Articolo di Monica Bertucci Il forte valore simbolico che da sempre rivestono le bollicine nei momenti di festeggiamento è universalmente riconosciuto. Dicembre si colloca all’interno di questa “usanza” in maniera pressante, come quel mese che più di tutti richiama la necessità di acquistare e stappare almeno una bottiglia di bollicine, sia per celebrare le festività natalizie ma soprattutto per brindare l’ultimo giorno dell’anno. Stappando una bottiglia di spumante, che sia Prosecco o Champagne, le cui diversità – perché ci sono – verranno esplicate più avanti, si sprigiona non solo la tanto piacevole spuma ma tutto ciò che racchiude al suo interno: il mondo che riguarda gli spumanti, per niente riduttivo come si è portati generalmente a pensare. Vino spumante: definizione. Partendo dalla loro definizione, sono spumanti quei prodotti ottenuti dalla prima o seconda fermentazione alcolica nei quali recipienti si sviluppa anidride carbonica che genera una sovrappressione non inferiore a 3 bar (al di sotto dei quali si parla di vini frizzanti). La forte pressione esercitata dalle bollicine richiede l’utilizzo di una bottiglia specifica, la champagnotta, più robusta e spessa delle tradizionali bottiglie da vino, che crea riconoscibilità visiva immediata del prodotto. Un’altra caratteristica degli spumanti riguarda il suo particolare…
LA FORTUNA DI NASCERE IN ITALIA
A cura di Gianluigi Piazza - Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, ha trasformato la biodiversità italiana in un marchio globale. Un esempio di come identità territoriale e conservazione della natura…
