Articolo di Cecilia Todeschini Se un tempo la barca a vela era solo per lupi di mare o sinonimo di esclusività ostentata, da qualche anno le opportunità di godersi il mare dal mare sono diventate un’opzione finalmente per tutti. Tour operator e charter si moltiplicano di anno in anno e i rigori della nautica sono stati abbandonati a favore di imbarcazioni sempre più comode, perfette per le estati del Mediterraneo: barche comode per prendere il sole, spazi sempre più ampi e soprattutto…il frigorifero! Sembra un’esagerazione, ma per chi andava per mare fino a vent’anni fa, tutto ciò che riguardava la cucina era agli ultimi posti tra le godurie di bordo, non perché i marinai non mangiassero, anzi, ma si trattava prima di tutto di sfamarsi, perché le attrezzature di bordo erano assai sacrificate rispetto alla terra ferma. In primis davvero il frigorifero, generalmente a pozzetto e alimentato solo con il motore in funzione oppure se in porto e quindi, sperabilmente, raramente in barca a vela funzionava. Di conseguenza la conservazione del fresco era riservata davvero all’essenziale e la scelta del menù legata non tanto alle voglie, ma alla necessità di cucinare ciò che sarebbe andato a male prima.In barca…
LA FORTUNA DI NASCERE IN ITALIA
A cura di Gianluigi Piazza - Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, ha trasformato la biodiversità italiana in un marchio globale. Un esempio di come identità territoriale e conservazione della natura…
