Articolo di Fabio Rocchi (ospitalitareligiosa.it) Quante volte sentiamo dai media gli appelli alle coscienze affinché il rispetto per le donne sia una priorità nel crescere i giovani ed educarli ad una società che sia veramente civile? Ma nel frattempo cosa succede? Come arginare chi si fa beffe di questo diritto alla serenità? Anche l’ospitalità può fare la sua parte e venire incontro alle esigenze di tante donne che viaggiano da sole, su e giù per l’Italia per i più svariati motivi: lavoro, studio, famiglia, turismo, sanità e spiritualità. Il portale dell’ospitalità religiosa ha aperto una pagina dedicata ad una selezione di strutture ricettive che rispecchiano parametri particolarmente alti nel livello di sicurezza per le donne. Ognuna deve rispettare queste caratteristiche minime: – dispone di camere singole; – l’accesso alla struttura è in zona illuminata e sicura; – dispone di un parcheggio interno oppure quello esterno è molto vicino; – la reception è presidiata 24 ore su 24 oppure viene fornito un numero di telefono reperibile anche di notte, di qualcuno che si trova nella struttura o nelle immediate vicinanze; – le porte delle camere dispongono di una chiusura di sicurezza interna, ovvero la seconda mandata che impedisce l’accesso dall’esterno…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
