Articolo di Fabio Riva Il turismo sciistico rappresenta una delle attività turistiche invernali più popolari al mondo, con milioni di appassionati che ogni anno si recano in montagna per vivere momenti di svago e divertimento. Questa forma di turismo ha un impatto significativo sull’economia delle zone montane, generando entrate per le imprese locali, creando posti di lavoro e sviluppando l’intera filiera turistica locale. La stagione 2020/2021 è stata particolarmente difficile per il settore e il turismo invernale completamente azzerato dalla pandemia. L’inverno successivo, la montagna italiana non è riuscita a raggiungere i livelli pre-Covid, anche se il comparto ha generato un fatturato totale di 8,74 miliardi di euro, rispetto ai 538 milioni della stagione precedente. Una situazione di forte ripresa nel 2022 che ha rappresentato una boccata d’aria per molte regioni montane italiane, come la Valle d’Aosta, il Trentino-Alto Adige, la Lombardia e il Piemonte, in cui il turismo invernale e sciistico rappresenta un’entrata molto importante. L’industria turistica dello sci richiede un’importante infrastruttura, come le piste da sci, gli impianti di risalita, gli alloggi e i ristoranti. Queste infrastrutture richiedono investimenti significativi e continuativi per mantenerle e svilupparle nel tempo. Tuttavia, sono anche una fonte di occupazione e sviluppo…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
