Articolo di Marina Ambrosecchio L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso”, Anne Carson È da questo principio, che il turismo esperienziale nasce. Un turismo che si rivolge a viaggiatori consapevoli che – ancor più che per la destinazione – scelgono un viaggio per l’esperienza intima e coinvolgente che sa regalare. Appunto, l’esperienza. Quella che il viaggio deve poter regalarti, quella che per sempre un angolo del tuo cuore conserverà. Esperienza deriva dal termine latino experiri che significa “sperimentare”: si tratta della conoscenza pratica del mondo acquisita mediante il contatto con un determinato settore della realtà. In questo senso il turismo esperienziale pone il viaggiatore in connessione profonda con un Paese e la sua gente assistendo ad una trasformazione del Turismo da Passivo ad Attivo: dal turismo tradizionale, che pone al centro del viaggio la destinazione, al turismo emozionale ed esperienziale, che ha invece il proprio focus sul viaggiatore stesso, cui vuole garantire esperienze autentiche, senza filtri. Cosi come nella grande rivoluzione digitale si è spostata l’attenzione dal top al bottom della divulgazione dell’informazione, facendo di ogni user il vero protagonista interattivo nella comunicazione social, nel turismo esperienziale è sempre l ‘uomo con i suoi…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
