OVERTOURISM….. CORSI E RICORSI STORICI (parte 1)

Articolo di Grazia Caleppi   Pareva un concetto archiviato a causa del Covid e invece, eccolo tornare alla ribalta! Voci allarmistiche si sollevano da diverse parti del mondo, provvedimenti dell’ultima ora destinati a contenere il fenomeno ma di cosa stiamo parlando?La World Tourism Organization (UNWTO), l’agenzia dell’ONU responsabile del turismo, definisce l’overtourism come “l’impatto negativo che il turismo, all’interno di una destinazione o in parte di essa, ha sulla qualità di vita percepita dei residenti e/o sull’esperienza del visitatore”.Un’altra definizione è stata data dalla Commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento Europeo, che considera l’overtourism come “la situazione nella quale l’impatto del turismo, in un certo momento e in una certa località, eccede la soglia della capacità fisica, ecologica, sociale, economica, psicologica e/o politica”.Per comprenderne le origini dobbiamo ritornare agli anni ’60 quando il boom economico aveva creato le condizioni per sviluppare un turismo di massa, una crescita esponenziale dei flussi turistici concentrati in alcune destinazioni con la conseguente “ubriacatura” di Tour Operator ed Enti Locali, concentrati sui fattori economici e dimentichi delle ricadute sulle comunità.In Italia il caso più famoso di overoturism è quello che riguarda la città di Venezia.Nel capoluogo veneto nel 2016 si sono registrate…

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