A cura di Maria Grazia Pasta
La sua carriera nell’ospitalità di lusso l’ha portata a guidare realtà prestigiose. Potrebbe ripercorrere i momenti salienti del suo percorso professionale che l’hanno condotta al 7Pines Resort Sardinia, part of Destination by Hyatt, e quali ritiene siano stati i traguardi più significativi che hanno plasmato la sua visione attuale dell’accoglienza di alto livello in un contesto di lusso esperienziale?
La mia carriera nell’ospitalità di lusso è iniziata ormai più di 20 anni fa ed ho avuto la fortuna di crescere professionalmente in realtà iconiche come Borgo Egnazia, Verdura Resort e L’Andana, esperienze fondamentali per la mia visione attuale del lusso. A Borgo Egnazia ho imparato il valore dell’autenticità e del legame profondo con il territorio, al Verdura Resort ho sviluppato una prospettiva più internazionale e orientata al benessere, mentre L’Andana mi ha trasmesso l’equilibrio tra eleganza e calore familiare, in un contesto intimo ma di altissima qualità. Il progetto 7Pines Resort Sardinia è, per me, qualcosa di profondamente personale. Ho seguito ogni fase del preopening, dalla strategia alla costruzione dell’identità, con la dedizione di chi vede nascere un figlio. Oggi, il 7Pines rappresenta la perfetta sintesi del mio percorso: un resort che coniuga eleganza discreta, autenticità e un’idea di lusso esperienziale in perfetta armonia con la bellezza e le ricchezze del nord Sardegna.
Il 7Pines Resort Sardinia, part of Destination by Hyatt, inserito nel contesto esclusivo della Costa Smeralda, si distingue per un’offerta che punta sull’eleganza discreta e un’esperienza autentica. Come si inserisce la proposta culinaria in questa visione e in che modo viene valorizzata l’eccellenza gastronomica, attingendo anche alle ricchezze del territorio sardo, per arricchire il soggiorno degli ospiti?
Il 7Pines Resort Sardinia nasce con l’ambizione di offrire un’esperienza di livello non solo sul fronte dell’ospitalità, ma anche per quanto riguarda la ristorazione. Ci consideriamo un vero e proprio hub gastronomico radicato nel territorio: in una zona come la Costa Smeralda, ormai satura di ristoranti orientati a cucine internazionali e talvolta privi di un’identità autentica, abbiamo scelto di portare avanti un progetto che mette al centro il km 0, la sostenibilità e l’utilizzo dei prodotti locali. L’eccellenza gastronomica viene così valorizzata attingendo alla straordinaria ricchezza delle materie prime sarde. Ogni piatto racconta il territorio e si inserisce nella nostra visione di un’eleganza discreta, che passa anche attraverso la qualità e la genuinità della proposta culinaria. La massima espressione di ciò è il nostro ristorante gourmet Capogiro, parte della Guida Michelin e guidato dall’executive Chef Pasquale D’Ambrosio. In quest’ottica si inserisce anche la scelta di sposare il progetto di Spazio by Franco Pepe, che nasce dalla condivisione degli stessi ideali di autenticità, rispetto per la tradizione e attenzione alla filiera corta. La collaborazione con un maestro dell’arte bianca come Franco Pepe contribuisce ad arricchire ulteriormente il soggiorno dei nostri ospiti, offrendo loro un’esperienza gastronomica distintiva, legata al territorio e profondamente coerente con i valori del resort. Completa l’offerta ristorativa il Cone Club, un beach club immerso nella natura sarda.
Come immagina il futuro dell’industria alberghiera nei prossimi anni e quali saranno a suo avviso le principali sfide e opportunità, in particolare per un resort di lusso a destinazione, in una località iconica come la Costa Smeralda?
Nei prossimi anni immagino un’evoluzione profonda dell’industria alberghiera, in cui la componente esperienziale diventerà sempre più centrale. I viaggiatori di fascia alta cercheranno un lusso meno ostentato e più legato all’autenticità, alla sostenibilità e alla connessione con il territorio. Credo che il futuro del settore sarà definito dalla capacità di costruire esperienze su misura, che uniscano eccellenza di servizio, tecnologia e un forte legame culturale con la destinazione. In una località iconica come la Costa Smeralda, la sfida principale sarà proprio mantenere l’equilibrio tra l’esclusività che ha reso celebre questa meta e l’esigenza di un approccio più consapevole verso l’ambiente e le comunità locali. Il lusso rilassato di cui il 7Pines è fautore credo che sia il giusto approccio a tutto ciò.
Il 7Pines Resort Sardinia ha un suo preciso posizionamento nell’ospitalità di lusso internazionale. Quali sono i punti di forza che vi consentono di rimanere altamente competitivi in un panorama in continua evoluzione, caratterizzato da nuovi attori, trend e forme di ospitalità, mantenendo al contempo l’esclusività e il carattere distintivo del resort?
Sicuramente, essendo una struttura aperta da soli tre anni, la sfida principale è stata proprio quella di posizionare il 7Pines Resort Sardinia su un livello altissimo, in una destinazione come la Costa Smeralda che, da un lato, è ricca di competitor consolidati e, dall’altro, stava attraversando una fase di stagnazione in termini di innovazione e proposta.
Fortunatamente, stiamo riuscendo a distinguerci grazie a una combinazione di fattori: standard di servizio molto elevati, una visione che propone un nuovo tipo di turismo più esperienziale e meno impostato, e la capacità di trasmettere un senso di autenticità e discrezione che oggi molti ospiti cercano. Un elemento chiave di questo percorso sono senza dubbio gli awards, che ci consentono di consolidare la nostra reputazione a livello internazionale. Il riconoscimento di premi prestigiosi è sinonimo di affidabilità e contribuisce a generare fiducia presso una clientela molto esigente. Guardando ai prossimi anni, la vera sfida sarà essere capaci di mantenere questo livello di eccellenza, aggiornandoci costantemente ed evolvendo di pari passo con i trend della società e con le nuove modalità di intendere l’ospitalità di lusso. Vogliamo continuare a rimanere un punto di riferimento distintivo, capace di coniugare il fascino esclusivo della Costa Smeralda con un approccio contemporaneo, sostenibile e sempre più orientato all’esperienza personalizzata.
Qual è il ruolo dell’innovazione e della tecnologia all’interno del 7Pines Resort Sardinia e come state utilizzando questi strumenti per migliorare l’esperienza del cliente, personalizzare i servizi e ottimizzare l’efficienza operativa in un contesto che punta anche sulla disconnessione e il contatto con la natura?
Essendo una struttura completamente ricostruita da soli tre anni, il 7Pines Resort Sardinia è all’avanguardia dal punto di vista tecnologico a 360 gradi. L’innovazione per noi ha un duplice ruolo: da un lato, ci consente di ottimizzare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale; dall’altro, è uno strumento fondamentale per personalizzare e arricchire l’esperienza dei nostri ospiti, pur mantenendo quel contatto autentico con la natura che rappresenta uno dei nostri valori più importanti. Sul piano della sostenibilità, utilizziamo strumentazioni avanzate per il risparmio energetico, sistemi di gestione intelligente dei consumi e tecnologie per monitorare l’utilizzo delle risorse in modo preciso ed efficace. Sono scelte che ci permettono di garantire il massimo comfort con un approccio responsabile e rispettoso dell’ambiente. Allo stesso tempo, puntiamo a digitalizzare l’esperienza di soggiorno per renderla più fluida, intuitiva e personalizzata. Un esempio concreto è la nostra app ufficiale, attraverso cui l’ospite può gestire ogni aspetto del soggiorno: inviare richieste al team, prenotare servizi, consultare informazioni sulla struttura e sul territorio, o semplicemente scoprire tutte le possibilità offerte dal resort in tempo reale.
In un’epoca di crescente attenzione alla responsabilità sociale d’impresa, quali sono le iniziative concrete del 7Pines Resort Sardinia in termini di sostenibilità ambientale e sociale, considerando la delicatezza del contesto naturale in cui operate? In che modo state promuovendo la diversità, l’equità e l’inclusione per garantire un ambiente di lavoro positivo e inclusivo per tutti i dipendenti?
Al 7Pines Resort Sardinia abbiamo un approccio estremamente concreto alla sostenibilità, consapevoli anche della delicatezza e del valore unico del contesto naturale in cui operiamo. Fin dall’inizio, la nostra priorità è stata integrare pratiche responsabili in ogni aspetto della gestione, dall’efficienza energetica alla valorizzazione del territorio. Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati il primo resort in Italia certificato sostenibile da Forbes Travel Guide, un riconoscimento che testimonia l’impegno quotidiano per ridurre l’impatto ambientale e promuovere un modello di ospitalità più consapevole. A questo si aggiunge la recente certificazione ESG rilasciata da Dream & Charme, che conferma la solidità delle nostre politiche in materia di ambiente, responsabilità sociale e governance. Sul piano sociale e interno, ci impegniamo a creare un ambiente di lavoro inclusivo, equo e rispettoso della diversità, sia nella selezione che nella crescita professionale dei nostri collaboratori. Promuoviamo la multiculturalità come un valore aggiunto, ma allo stesso tempo buona parte del nostro team è sardo. In sintesi, per noi la sostenibilità non è solo un insieme di buone pratiche, ma un principio guida che definisce la nostra identità e la qualità dell’esperienza che offriamo agli ospiti e a chi lavora con noi.

