General Manager Casa di Langa
A cura di Maria Grazia Pasta
Dall’ideazione all’apertura nel 2021 lei ha seguito Casa di Langa in ogni sua fase. Quali sono stati i momenti più emozionanti di questa sfida e quali obiettivi personali si pone per il futuro dell’azienda?
Il momento più emozionante è stato aprire la struttura. Durante la costruzione ed organizzazione operativa di Casa di Langa abbiamo dovuto “convivere” con un ospite disruptivo come la pandemia che ha rallentato e complicato ogni singola attività. Nonostante tutto dovevo fare realtà quel sogno, e forse un po’ per incoscienza oppure per eccesso di ottimismo, non mi sono mai scoraggiata, ma ho sempre trovato il modo di guidare il team e di mediare tra i vari attori per raggiungere il risultato desiderato. Inoltre l’azienda mi ha sempre sostenuta in ogni mia decisione, ed è stato fondamentale per potere completare questa struttura molto complessa sia dal punto di vista strutturale che operativo.
Tutt’ora quando giro per l’albergo, mi vengono in mente tutte le difficoltà che abbiamo dovuto superare per portare avanti ogni singola cosa, dal giardino, all’installazione delle opere d’arte, la scelta dei bicchieri, la distribuzione delle camere e la bottoniera degli ascensori… e vedendo che tutto è funzionale, ogni cosa al suo posto, inserito nell’esperienza di Casa di Langa, mi emoziona e mi riempie di gioia.
Come obiettivo personale per il futuro, il mio sogno è che Casa di Langa sia per i futuri viaggiatori, un posto dove andare all’insegna dell’ospitalità di lusso consapevole, dove vivere un’esperienza gourmet ma anche di libertà circondati da natura autentica e tramonti da sogno, con un servizio umano e curato personalmente ma di altissimo livello nello stesso tempo, a prescindere dalla destinazione in cui ci troviamo.
Casa di Langa è definita una “nuova frontiera” dell’ospitalità green. In che modo la sua passione per la sostenibilità guida le sue decisioni quotidiane e come trasmette questo valore al suo team?
Per me è fondamentale essere coerenti con chi siamo e di fare ciò che diciamo. Per cui, prendersi cura dello spazio in cui ci troviamo piccolo o grande, recuperare e rigenerare ogni giorno un pezzetto di terra o di bosco che era stato abbandonato, utilizzare i doni che la terra produce inserendoli nelle nostre attività in modo naturale non forzato, riportare gli uccellini e la biodiversità nei nostri boschi, condividere ogni piccola vittoria eco con il team e con il mondo attraverso un bel racconto coinvolgente ed autentico.
Altrettanto importante, se non di più, è prendersi cura delle persone, anche questo è sostenibilità. Per me è importantissima la formazione sia tecnica che valoriale, come l’empatia e la gentilezza, ma soprattutto lo sviluppo della consapevolezza dei nostri collaboratori. L’obiettivo di questa formazione è di migliorare le interazioni con i colleghi e ospiti, riducendo lo stress, creando un migliore ambiente di lavoro. Sono dell’idea che, prendendoci cura de l’un l’altro in modo sincero, creando un contesto lavorativo gentile e professionale, si possono ottenere gruppi di lavoro sani e duraturi nel tempo, anche in un settore come l’ospitalità in cui c’è un eccesso di stress e pressione per raggiungere la perfezione, sempre.
Il Resort sorge in un territorio autentico come l’Alta Langa. Quali sono state le lezioni più preziose che ha imparato lavorando a stretto contatto con questa terra e come le ha integrate nella sua filosofia di accoglienza?
Con questo progetto, ho imparato il rispetto per le tradizioni locali, per il tempo, l’attesa, la gioia delle piccole cose. Insieme ai nostri giardinieri abbiamo delineato ed arricchito la nostra ricerca verso la sostenibilità nell’operatività, accogliendo la generosità della natura in tutte le sue accezioni e le immense opportunità che ci dà per educare noi ed i nostri ospiti durante varie attività oppure soltanto osservando in silenzio il tempo che passa.
Ai nostri ospiti cerchiamo sempre di farli immergere nella nostra filosofia di accoglienza, professionale e precisa con elevati standard di servizio, ma nel contempo autentica, umana ed empatica. Siamo consapevoli che i nostri ospiti vogliono fare più attività possibili durante il loro soggiorno occupando ogni minuto disponibile, ma il tempo è un dono prezioso e va utilizzato al meglio. Ci prendiamo a cuore le loro richieste, ma consapevoli della unicità di Casa di Langa ed il nostro territorio, cerchiamo di veicolare gli ospiti verso una esperienza più tranquilla; sia perché le distanze per fare una o altra attività in zona sono a volte scomode, sia perché vivere Casa di Langa a 360° ha un suo perché, sta a noi raccontarlo nel miglior modo possibile.
Abbiamo sviluppato delle esperienze da fare in loco che sono allineate a chi siamo noi, dalla visita nell’orto con il giardiniere, alla degustazione di vino con il sommelier ed il corso di cucina con lo chef, fino alla caccia al tartufo nel nostro bosco di proprietà.
Il Resort offre esperienze che vanno dalla ricerca del tartufo alla scuola di cucina. Come riesce a bilanciare l’esigenza di un servizio 5 stelle lusso con il desiderio degli ospiti di vivere un’esperienza rurale e genuina?
Entrambe le esigenze non dovrebbero andare in contrapposizione, ma essere complementari. Le esperienze che noi proponiamo a Casa di Langa come la ricerca del tartufo oppure la scuola di cucina, sono state disegnate e implementate specificamente tenendo conto della nostra realtà, la destinazione, la nostra visione, il nostro stile di accoglienza, mantenendo sempre elevati standard di servizio. Come dire, abbiamo cucito su misura ciò che l’industria richiede come standard, al nostro prodotto e brand.
Per quanto riguarda la caccia al tartufo, si fa direttamente e comodamente nel bosco di proprietà senza necessità di transfer, con degli accompagnatori professionisti ed i loro cani da tartufo che conoscono al 100% sia il nostro target di clientela che noi, perché collaborano con Casa di Langa da prima dell’apertura dell’albergo, per cui c’è una continuità di servizio e collaborazione costante di successo. Si garantisce così un’esperienza autentica e unica.
Per il corso di cucina, abbiamo deciso di proporre l’attività all’interno della nostra cucina, dando l’opportunità agli ospiti di “vivere” una cucina vera professionale e di interfacciarsi con lo chef oppure i vari capi partita in base ai piatti da preparare. Nuovamente come sopra, si tratta di una esperienza unica ed esclusiva, che crea un ricordo che rimane nel tempo.
La cucina del Ristorante Fàula è un pilastro della vostra eccellenza. Come l’offerta gastronomica riflette l’identità e la visione strategica dell’intero Resort?
La cucina del Fàula Ristorante, è frutto di un percorso di ricerca e sviluppo, per offrire una proposta coerente con la visione strategica legata alla sostenibilità. È stato anche un percorso fatto di pazienza e di ascolto, di apprendimento, di conoscenza delle tradizioni e prodotti locali, e di sperimentazione con la miriade di vegetali ed erbe coltivate nel nostro orto. L’offerta gastronomica che proponiamo in tutti gli outlet riflette così l’identità e la visione strategica dell’intero resort.
È vero che bisogna sposare con il cuore e con la testa questa visione per portarla avanti, non nego sia stato difficile questo percorso per due motivi: sia per l’esperienza pregressa del team che ha fatto fiorire alcune rigidità e chiusure in questi anni, sia perché siamo ancora giovani come business, quindi il percorso è stato in salita. Tuttavia, siamo arrivati a definire un prodotto che ci rappresenta, con il quale i nostri colleghi dell’F&B adesso si sentono identificati, e che raccontiamo ai nostri ospiti ogni qualvolta ne abbiamo la possibilità.
Guardando al suo percorso professionale, qual è il consiglio più importante che si sente di dare a una giovane donna che aspira oggi a ricoprire un ruolo di leadership nel settore dell’ospitalità di alto livello?
Per me, sin da piccola, il mio più grande desiderio era quello di guidare gruppi di persone al lavoro ma anche di essere indipendente e libera economicamente, e personalmente non mi sono mai posta nessun limite o freno per il solo fatto di essere donna, sono sempre andata avanti. Quindi, è fondamentale avere un obiettivo di carriera e personale, che sia un po’ ambizioso ma anche un sogno, e lavorare strategicamente per raggiungerlo, con umiltà, impegno, costanza e gentilezza. Questo è il consiglio che mi sento di dare ad una giovane donna che desideri occupare un ruolo di leadership nel nostro settore. Che secondo me, è valido per qualsiasi altro settore.
In questi anni, ho sposato ogni opportunità che ho ricevuto, sia nell’ambito formativo che lavorativo, come un grande dono, a prescindere delle difficoltà operative o situazioni personali che stavo vivendo. Semplicemente ho colto l’occasione e l’ho portata avanti al meglio. A volte, ho anche fatto passi indietro durante la mia carriera, ma sono stati fondamentali per il passo successivo, perché mi hanno arricchito.
Inoltre, ho creato anche la mia famiglia, con mio marito e le mie due figlie. La vita va vissuta, a volte non va tutto al 100% come uno potrebbe desiderare, ma questa è la normalità in tutti gli ambienti, non solo il nostro.
Per ultimo, il lavoro nell’ospitalità, è molto impegnativo soprattutto a livello umano, ma arricchisce moltissimo e permette sempre di sognare, di imparare, di fare il percorso lavorativo che più ti rappresenta permettendoti di cambiare fino ad arrivare dove vuoi tu, di lasciare traccia nelle persone che incontri, e penso che questo sia il valore più importante che mi motiva per continuare.
