Articolo di Raffaello Luly Il settore alberghiero italiano scopre l’AI generativa: dal 5% del 2023 verso una crescita significativa entro il 2025 L’intelligenza artificiale generativa sta iniziando a trasformare il settore alberghiero, ma con tempistiche e modalità diverse da quelle di altri comparti. Mentre il 72% delle aziende globali ha già adottato almeno una forma di AI secondo la McKinsey Global Survey, nel settore hospitality italiano la situazione è più articolata: solo il 5% degli hotel utilizzava l’AI nel 2023, con il 28% che prevedeva di introdurla entro il 2024 (fonte: Statista/Booking.com). Chi sta guidando il cambiamento Le grandi catene internazionali rappresentano l’avanguardia. Marriott ha implementato chatbot multilingue in oltre 1.200 strutture europee, Accor usa l’AI per ottimizzare i prezzi in tempo reale. In Italia, gruppi come UNA Hotels e diverse strutture indipendenti stanno testando assistenti virtuali, spesso integrati nei software esistenti. Cosa sta cambiando nelle strutture ricettive Assistenza automatizzata: chatbot gestiscono fino al 60% delle richieste più frequenti (info, orari, prenotazioni interne), sgravando la reception. Esperienze personalizzate: l’AI analizza dati di soggiorni precedenti per suggerire servizi mirati, con un ROI stimato fra il 10 e il 15% per i servizi accessori. Revenue management predittivo: algoritmi incrociano eventi locali, competitor…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
