Articolo di Silvia Dotti Nel saggio The Experience Economy (1999-2019), B. Joseph Pine e James H. Gilmore sostengono che, in epoca contemporanea, qualsiasi attività lavorativa a contatto con il cliente debba essere ripensata e riorganizzata come un “atto teatrale”: Il lavoro è teatro diventa infatti, oggi, il modello operativo privilegiato con cui il brand progetta, propone e mette in scena la propria offerta esperienziale in favore di un pubblico che, sempre più spesso e sempre più intensamente, desidera essere coinvolto in storie avvincenti e in emozionanti avventure. Nel mondo dell’hospitality, la struttura ricettiva che voglia evolvere da mero erogatore di servizi ad autentico regista di esperienze si trasforma essa stessa in un teatro: in hotel, gli ambienti diventano palcoscenico, le procedure un copione, lo staff un cast di attori che – con la dovuta empatia e attingendo alle diverse forme del teatro da palco o di strada, dell’assemblaggio o dell’improvvisazione – interpretano ruoli, incarnano personaggi, inscenano storie capaci di far vivere all’ospite momenti toccanti e memorabili. Quale tipo di esperienza l’hotel può offrire al proprio ospite? Un’esperienza estetica, di intrattenimento, di evasione o di apprendimento – per tornare al saggio di Pine e Gilmore –, con le rispettive promesse…
LICENZIAMENTI DURANTE IL PERIODO DI PROVA: COME GESTIRLI TRA RESPONSABILITÀ AZIENDALE, ETICA E RISCHI LEGALI
A cura di Sergio Gabrielli - Il periodo di prova è uno strumento fondamentale ma delicato per le aziende. Oltre agli aspetti legali, la sua gestione impatta sulla cultura aziendale…
