GIOIE E DOLORI DEL CIN

Articolo di Fabio Rocchi – ospitalitareligiosa.it   Con il 1. gennaio 2025 entra definitivamente in vigore il Codice Identificativo Nazionale (C.I.N.), una sorta di “targa” che tutti i tipi di strutture ricettive dovranno avere: alberghi, B&B, ostelli, case vacanze, appartamenti per turisti e così via. E’ una norma voluta dal Ministero del Turismo sostanzialmente per combattere le forme di abusivismo che dilagano soprattutto nei maggiori centri turistici. Accogliere turisti e non avere il CIN vorrà dire essere un truffatore, con sanzioni di parecchie migliaia di euro.La “targa” è composta da 18 caratteri (eccone un esempio IT058091B77NHYFW6B). Dopo la sigla nazionale seguono una serie di numeri che identificano Provincia e Comune in cui si trova la struttura, una sigla che ne indica la categoria, per poi terminare con numeri e lettere ottenuti da un algoritmo.Tutte le strutture ricettive devono apporre il CIN al loro esterno, chiaramente visibile ai turisti, ed è quindi bene che cominciamo a prendere confidenza con questa sorta di “codice fiscale”.Ognuno può verificare sul sito del Ministero del Turismo se il CIN che sta leggendo è effettivamente reale e a quale struttura corrisponde. Se il CIN non c’è, state rischiando di essere ospiti di una struttura abusiva.Ma come…

Abbonamento Premium Membership Required

You must be a Abbonamento Premium member to access this content.

Abbonati adesso

Already a member? Accedi

ARTICOLI CORRELATI