Articolo di Tiziano Sguazzotti Perché un viaggio tra il sacro e il profano? Perché è il classico esempio dove le due motivazioni si incontrano diventando un insieme unico. Ricerca della fede si, ma anche in contemporanea godere delle bellezze artistiche, culturali, storiche, naturalistiche e perché no anche culinarie del posto e del territorio. Questo tipo di turismo definibile come turismo religioso, sta cambiando, ponendo attenzione non solo al viaggio di fede in se stesso ma anche ai luoghi del territorio dell’itinerario religioso. Per questa ragione il monumento, la strada, le opere artistiche, le tradizioni locali diventano importanti quanto il fatto e l’evento religioso. Un turismo religioso che si può definire leggero ma ampio, in quanto può essere proposto a credenti e non, di ogni età, fede e nazionalità Chi si reca a Fatima, essendo stato già stato a Lourdes, troverà questa esperienza completamente diversa. Il clima è raccolto, semplice a differenza della cittadina francese, dove al di fuori del recinto del Santuario regna quasi sempre confusione con una miriade di negozi di souvenirs, bar e ristoranti. Occorre ricordare, che a Fatima, ai tempi delle apparizioni (1917 per cui prima guerra mondiale) era un piccolo villaggio del comune di Villa…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
