Chubu Giappone

CHUBU, AL CENTRO DEL GIAPPONE: NAGOYA

di Margherita Cianci (margheharuko.wordpress.com)

Quando si parla di itinerari di viaggio in Giappone si tende sempre a fare riferimento alle principali città del paese. Tokyo, Kyoto e Osaka sono sicuramente le più conosciute. Esiste però un altro Giappone, meno battuto dal turismo di massa: il Giappone Centrale.

Tra Tokyo ed Osaka incontriamo una città altrettanto grande, la quarta del paese, in cui vale la pena fermarsi per qualche giorno: Nagoya, nella prefettura di Aichi.

Pochi sono al corrente che Nagoya è stata città degli Shogun Tokugawa, importante famiglia samuraica di epoca Edo.
Nagoya custodisce un’interessantissima galleria d’arte- La galleria d’arte Tokugawa- dedicata proprio all’omonima famiglia, dove sono raccolti oggetti del periodo, scudi ed armature, preziosi ed antichi kimono cosi come maschere del più importante teatro di tradizione del paese: il teatro Noh.

Nagoya vanta anche un importante Castello-Nagoya Jou in giapponese- che, insieme a quello di Inuyama (vicinissima cittadina e raggiungibile in poco tempo in treno dalla principale stazione della città) rappresentano due delle più antiche e rinomate costruzioni del paese.

Interessanti sono anche l’Acquario del porto, il Museo della Scienza con il suo famosissimo planetario ed il modernissimo quartiere di Sakae, cuore pulsante della città.

Uno dei più conosciuti santuari shintoisti di Nagoya è quello di Atsuta.
Il santuario rappresenta uno dei principali luoghi di culto della città, considerato protettore dell’agricoltura.
Immerso nel verde e nel silenzio dei suoi giardini, Atsuta-Jingu è senza dubbio un angolo ideale dove riposarsi e poter fare “shinrin yoku”o “bagno di foresta”.

Per gli amanti della modernità e della tecnologia consiglio di visitare il museo della Toyota, la conosciuta casa automobilistica giapponese che ha sede proprio nella prefettura di Aichi, a circa un’ora di treno dalla città.

Anche Nagoya è un luogo di contrasti, così come diverse altre città giapponesi. Degno di visita è sicuramente il distretto di Osu-Kannon, quartiere sede di un popolare tempio buddista dedicato a “Kannon”, divinità della pietà e dell’indulgenza. Osu è anche simbolo di moda street style giapponese, una fusione di mori-kei e Pop culture, in un reticolo di strade gremitissime di negozi di abbigliamento alternativo e ristorantini di cucina tipica.

Ed è proprio la cucina di Nagoya ad attrarre i visitatori. Nagoya è una città dai sapori decisi. Ed il miso rosso è sicuramente uno di questi. Usato sia come classica zuppa calda che come condimento per tanti altri piatti quali le rinomatissime cotolette di maiale fritto accompagnate da riso (il Miso Katsu-don o Miso Tonkatsu) ed infine anche per “Misonikomi Udon”- i noodles giapponesi in brodo- il miso rosso si annovera senz’altro come il principale condimento della città.

Piatti altrettanto conosciuti sono anche i “Tebasaki”, le alette di pollo fritte servite con una salsa dal sapore dolce o piccante così come “Hitsumabushi”, l’anguilla arrosto mantecata in salsa agrodolce e servita su un piatto di riso, accompagnata dall’immancabile tè verde.

Nagoya è una città anticonformista, i suoi abitanti sono molto alla mano e sempre disposti ad aiutare i visitatori stranieri che decidono di sostarci per qualche giorno. Passeggiare tra i quartieri e le vie della città regala un particolare senso di libertà, molto diverso da altre città del Giappone.
Bellissima in autunno, tra i colori rosso fuoco dei momiji cosi come in primavera, ammirando i delicati petali durante la fioritura dei ciliegi, Nagoya saprà stupirvi con la sua storia ed i suoi sapori, in ogni stagione.

 

Margherita Cianci

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