Articolo di Grazia Caleppi Il CHO è il manager destinato a preoccuparsi al “benessere” dei lavoratori. La figura è sempre più diffusa negli Stati Uniti e in Europa crescono le società che introducono questo indicatore nel loro bilancio sociale. È sempre accaduto in passato a seguito di eventi drammatici o catastrofici, succede anche ora. Dopo l’esplosione dell’emergenza Covid-19, il perseguimento di una maggiore serenità e di un più diffuso benessere ha scalato la lista delle priorità. Così, sempre più municipalità introducono deleghe alla Felicità e sempre più aziende investono sui “chief happiness officer”. La figura del Cho è nata negli Stati Uniti – dove, per altro, la ricerca della felicità sarebbe una garanzia costituzionale – e sta prendendo piede all’interno di diverse realtà internazionali. La danese Valcon è la prima azienda ad aver introdotto in Europa, in collaborazione con Happiness Research Institute, una sorta di “bilancio sociale della felicità” con azioni e misurazioni puntuali sul benessere e sui ritorni che genera. In Italia ci sono poco più di 40 Cho certificati e un numero crescente di imprese ne affida i compiti a chi ne ha l’attitudine. Alla Termoplastic F.B.M., manifattura varesina dal 1963, i manager della felicità sono addirittura…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
