ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION

Il turista che si ritiene leso nel godimento di un suo diritto, ha dei metodi alternativi (extra-giudiziali) di risoluzione delle controversie (Alternative Dispute Resolution)? Articolo di Mario Zanello   A questa domanda si potrebbe in tutta onestà rispondere, senza tema d’errore,: ‘’ Sì, da almeno vent’anni, tramite le Camere di Commercio con le procedure di conciliazione od arbitrato. Vero, ma in questa sede si vuole spendere qualche parola sugli ulteriori interventi legislativi degli ultimi anni che hanno rafforzato le possibilità del turista di risolvere le situazioni di microconflittualità senza adire le vie ordinarie, alle quali , naturalmente, è sempre possibile ricorrere. Premettiamo che proprio lo spauracchio del ricorso al giudizio ordinario (che significa tempi lunghi e costi elevati, per ottenere risarcimenti spesso modesti) è stato la causa della scarsa emersione di contenzioso in materia. Le cosiddette ADR (Alternative Dispute Resolution) rappresentano la risposta alle difficoltà rappresentate dall’accesso alla giustizia ordinaria. Vediamo rapidamente quali sono oggi i principali riferimenti legislativi in materia. Innanzitutto l’art. 67 del Codice del Turismo (d.lgs. 23 maggio 2011, n.79), che recita ” la procedura di mediazione, finalizzata alla conciliazione delle controversie in materia di turismo, è disciplinata dal decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 e costituisce…

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