Articolo di Marina Ambrosecchio Il fondatore dell’Abbazia fu Bernardo di Clairvaux (1135), che trasformò il terreno paludoso donatogli dal Comune in un centro di preghiera e lavoro, poi divenuto florida azienda agricola. Il modello cistercense bergognone (pianta a croce latina, coro rettangolare e transetto con cappella) adottato per la chiesa (1150-1160 – consacrazione nel 1221), è mediato da istanze lombarde (uso del cotto, arcate interne a tutto sesto su bassi pilastri a base cilindrica). Il progressivo abbandono dell’essenzialità imposta da San Bernardo è testimoniato dall’imponente torre Campanaria (1347-49 forse ad opera del Pecorari) e dal ricco ciclo di pitture trecentesche. Gli affreschi di Bernardino Luini e dei Fiammenghini risalgono ai sec. XVI-XVII, mentre il portico venne aggiunto nella prima metà del XVII sec. Nel 1798 sopraggiunsero decadenza ed abbandono. Solo nel 1894 sarebbero iniziati i lavori di restauro, proseguiti dopo il rientro dei Cistercensi (1952). Dettagli Periodo storico/artistico: arte antica romanico Facciata romanica-gotico; Portico barocco Architetto: Francesco Pecorari – prima metà sec.XIV Architetto: Luca Beltrami – 1854-1933 Architetto: Gaetano Moretti – 1860-1938 Architetto: Ferdinando Reggiori – 1898-1976…
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