Junior Brand Manager Off Trade presso Cantine Settesoli, Sommelier AIS, Donna del Vino. Ex-allieva al Master UET in Food & Wine Management
Articolo a cura di Maria Grazia Pasta
- Cantine Settesoli rappresenta un’eccellenza nel panorama vitivinicolo siciliano. Potrebbe raccontarci quali sono i valori su cui si fonda l’azienda e quali le peculiarità che contribuiscono all’unicità del Brand?
Cantine Settesoli è una cantina cooperativa che nasce nel 1958 da una visione comune che riunisce 2000 soci viticoltori per raccontare, attraverso il vino, le peculiarità straordinarie del territorio di Menfi e delle Terre Sicane, in provincia di Agrigento. I nostri vini sono l’espressione autentica di questo angolo incontaminato della Sicilia sud-occidentale, dove la biodiversità è ricchezza e i vigneti si estendono dal bosco del Magaggiaro fino alle nostre colline assolate, raggiungendo infine il mare.
Cantine Settesoli custodisce e protegge tutto questo, adottando un approccio sostenibile a 360 gradi a livello ambientale, sociale, economico e culturale. È questo il valore unico e fondante della nostra realtà che oggi conta 6000 ettari di vigneto, di cui 1000 coltivati in biologico, 35 diverse cultivar, una produzione annuale di 20 milioni di bottiglie ed esportazioni che raggiungono 44 Paesi in tutto il mondo.
- In un contesto globale sempre più competitivo, quali sono le principali sfide affrontate nella gestione dell’identità di un brand vinicolo siciliano all’estero, e come viene mantenuto il giusto equilibrio tra autenticità territoriale e adattamento alle tendenze globali?
In un mercato globale in continua evoluzione, dove l’offerta è ampia e la comunicazione viaggia veloce, la principale sfida per un brand vinicolo siciliano è distinguersi con autenticità e originalità facendo emergere le caratteristiche uniche di questa terra. La Sicilia è davvero un territorio incredibile, in gran parte sconosciuto a livello globale, ma una volta che la conosci te ne innamori perdutamente.
Questa terra colpisce, perché è vera nei suoi contrasti. Per questo penso che sia sempre più importante raccontare una Sicilia vera e contemporanea, senza fronzoli, quella del buon vino, ma anche quella etica, dinamica, che si muove e che è capace di dialogare alla pari con i grandi competitor nazionali e internazionali.
Anche a livello digitale, penso che sia sempre più importante focalizzarsi su messaggi chiari e semplici, coerenti con i propri valori, ma anche audaci e che sappiano apportare un valore aggiunto tenendo a mente le necessità dei nuovi consumatori. La sfida principale è riuscire a emergere in un contesto affollato e spesso standardizzato, per questo vale la pena studiare e adottare chiavi diverse, insolite a livello contenutistico ma in linea con i valori del brand, con un approccio omnicanale che diventi un vero e proprio percorso per l’utente.
- Quali sono le principali tendenze globali nel mondo del vino oggi e come possiamo approcciare le diverse tipologie di consumatori emergenti?
Monitoriamo costantemente le tendenze nei diversi mercati, dai blend richiesti, agli stili di vino, fino alle preferenze sul formato, il design e gli stili di comunicazione adeguati. Le esigenze del consumatore di oggi sono sempre più legate a un consumo consapevole e diversificato, che mette al centro i prodotti considerati etici e innovativi, salutari e pratici.
I consumatori sono sempre più interessati alla storia dietro al prodotto e all’aspetto esperienziale del vino. Cresce anche l’interesse verso nuovi stili, come i vini dealcolati e i ready-to drink. Sono tutti aspetti da considerare in fase di produzione e da integrare nei diversi canali di comunicazione, online e off-line, per
parlare la stessa lingua di chi acquisterà il nostro vino e cercare di comprendere a fondo i nostri consumatori. Infine, visto che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale giocheranno sempre più un ruolo fondamentale, sarà anche interessante capire quale sarà l’evoluzione di questi strumenti nel settore del vino e comprendere a fondo come trarne vantaggio.
- Cosa cercano i consumatori emergenti della Gen Z e quali strumenti di brand support sono ritenuti più efficaci per facilitare la promozione del vino?
I consumatori di vino emergenti della Gen Z cercano autenticità, sostenibilità e un forte legame con il territorio. Sono attratti da brand che raccontano la propria storia in modo trasparente, valorizzano
l’artigianalità e mostrano attenzione all’ambiente e all’impatto sociale. I ragazzi vivono il vino come un’esperienza da condividere, preferendo prodotti che si inseriscono in contesti conviviali, creativi o digitali. La chiave qui è come sempre pensare in modo innovativo, studiare i trend di mercato e tenere a mente la natura del target di consumatori che si fa sempre più sfaccettato, attento e consapevole.
In questo senso, possiamo adottare diverse soluzioni, progettando campagne mirate sui social media, collaborazioni con influencer o content creator, ideando e supportando eventi esperienziali capaci di raccontare il nostro messaggio in modo coinvolgente e personalizzato sulla base del target finale.
- La sostenibilità è un elemento centrale della vostra strategia. Come si traduce questo valore nella comunicazione del brand e nelle scelte di marketing?
La sostenibilità non è solo un messaggio per noi, ma è parte integrante del nostro modo di operare ed è uno dei valori fondanti della nostra realtà, per crescere proteggendo il luogo che tanto amiamo e pensando al futuro. Cantine Settesoli è oggi un modello di gestione etica, non solo perché protegge l’ambiente, ma anche perché è un punto di riferimento economico e sociale per gran parte della comunità locale. Per comunicarlo usiamo i fatti, certificazioni ufficiali (come VIVA e SOStain Sicilia) e progetti concreti per costruire una narrazione che rispecchi dati reali.
In termini di marketing, raccontiamo il nostro operato e la nostra mission al consumatore in modo chiaro e semplice, supportati da tracciabilità e una comunicazione visiva ben curata che mostri i risultati raggiunti e i nostri obiettivi. Le certificazioni fanno la differenza, offrendo garanzia di azioni concrete e portando l’attenzione sulle nostre pratiche sostenibili, come il nostro impegno per ridurre le emissioni di gas serra, i nostri packaging eco-friendly o la natura plant-based dei nostri vini. Oggi i nostri clienti e partner apprezzano la chiarezza e la concretezza con cui affrontiamo questi temi ed è per noi essenziale che anche il consumatore finale si senta partecipe in questo percorso.
