Responsabile Comunicazione at “AIS Catania – Associazione Italiana Sommelier”
Docente titolare del Modulo ‘Comunicazione Turistica Enogastronomica’ al Master UET in Food & Wine Management
Articolo a cura di Maria Grazia Pasta
La comunicazione nel settore enogastronomico è diventata sempre più complessa e multicanale. Quali sono, a suo parere, le sfide principali che un professionista della comunicazione deve affrontare oggi in questo settore, e come sono cambiate rispetto al passato?
Comunicare in modo corretto, anche nel settore enogastronomico, è fondamentale. Attraverso una comunicazione efficace e curata è possibile attirare nuovi clienti, aumentare la fedeltà di quelli esistenti e migliorare la reputazione. Il tutto applicando correttamente delle strategie di comunicazione adeguate per trasmettere valori e distinguersi dalla concorrenza.
Con l’avvento dei social è cambiato il modo di comunicare ecco perché oggi si può parlare di tre elementi da attenzionare: fiducia, intelligenza artificiale e creazione di contenuti. Sono proprio queste le sfide per il futuro della comunicazione secondo quanto emerso dall’ultimo report dell’European Communication Monitor.
La fiducia è il cuore della comunicazione efficace, il pilastro su cui si costruiscono relazioni autentiche a cui segue la content creation ovvero l’attività di produzione di testi, articoli, immagini, video, audio che offrono informazioni di valore e risposte. Ultimo elemento da non sottovalutare è l’Intelligenza Artificiale che inizia ad affermarsi anche nel mondo wine & food, portando ad un’evoluzione della comunicazione enogastronomica: siti web, social, blog, newsletter e soprattutto ChatGPT, fino a delineare un nuovo identikit digitale degli appassionati di enogastronomia.
L’AIS – Associazione Italiana Sommelier – svolge un ruolo cruciale nella diffusione della cultura del vino. Vista la sua esperienza come Responsabile Comunicazione AIS Catania, le chiedo quali strategie di comunicazione adotta per raggiungere i suoi diversi interlocutori, dagli appassionati ai professionisti del settore, e quali canali e strumenti si sono dimostrati più efficaci?
Quando si parla di strategie da adottare è necessario prima fare riferimento agli obiettivi che si vogliono raggiungere i quali devono essere: molto dettagliati e non generici, misurabili, fissati in funzione di ciò che si ha a disposizione (capacità, risorse economiche, strumenti, ecc.), concreti e circoscritti in un determinato arco temporale. Detto ciò, costruire un solido e diffuso network di relazioni è l’elemento indispensabile attraverso l’utilizzo di due social come: Facebook e Instagram, strumenti preziosi per interagire e costruire un rapporto vero. Entrambi analizzati e gestiti in modo diverso, secondo anche la tipologia di target, ma con un comune obiettivo.
Un copy chiaro, emotivo e coinvolgente oltre a contenuti fotografici di qualità e di valore diventano gli elementi essenziali per una corretta comunicazione, oltre che tanta creatività e competenza nella realizzazione.
All’interno della delegazione, reparto comunicazione, sono affiancata costantemente da Maria Grazia Barbagallo delegata AIS Catania e vicepresidente e da Marinella Musmarra responsabile social, insieme decidiamo gli strumenti e le metodologie da attuare per ogni evento, corso o pubblicazione. Il tutto avviene attraverso uno studio dettagliato in termini di target, dall’appassionato a chi desidera intraprendere un percorso professionale, e la realizzazione di un piano di comunicazione efficace.
A questo si combina una proposta che può essere definita esperienziale ovvero degustazioni a tema, eventi immersivi, visite guidate in cantina e cene tematiche in grado di coinvolgere il socio o il potenziale wine lovers.
In parole tecniche, costruire una solida value proposition, un’identità forte e precisa che si fonda sui valori dell’intera Associazione.
Quali sono le competenze imprescindibili, sia tecniche che trasversali, per eccellere nel campo della comunicazione enogastronomica? Oltre alla conoscenza del vino e del cibo, quali qualità personali e capacità relazionali sono fondamentali per distinguersi in questo settore?
Sicuramente in primo luogo dimestichezza con gli strumenti digitali, tecniche di scrittura, di marketing e l’arte della narrazione (storytelling), una strategia comunicativa che veicola messaggi attraverso la narrazione. E poi tanta passione che non deve mai mancare!
Fondamentale poi l’abilità di public speaking ovvero l’arte di parlare in pubblico in maniera spigliata, persuasiva ed eloquente; e poi tanta sensibilità nel recepire quali sono le tendenze attuali da applicare nello stile di comunicazione nel settore di riferimento.
Ha qualche suggerimento da condividere a tutti i coloro che desiderano intraprendere questa strada e raggiungere il successo?
Tanta determinazione, ricerca e studio in questo settore così vasto ma affascinante!
Seppur facciano parte del mondo del vino e lo conoscano bene, molte donne sono sempre rimaste dietro le quinte, ma ultimamente sembra ci sia una loro maggiore presenza, soprattutto nella comunicazione del vino. Come sta cambiando il ruolo delle donne in un questo contesto professionale che, a memoria, è sempre stato connotato al maschile?
Il settore vitivinicolo è in uno stato di continua evoluzione e uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi decenni è stata proprio la presenza attiva delle donne.
Le donne stanno emergendo come figure di spicco in tutti gli aspetti della produzione e della commercializzazione del vino, trasformando radicalmente il panorama tradizionalmente maschile del settore. Tante con competenze trasversali, adottano una vasta gamma di strategie e approcci innovativi dall’uso creativo delle piattaforme digitali per promuovere i loro marchi alla collaborazione con artisti e designer per creare etichette di vino uniche e memorabili.
Non solo, le donne sono all’avanguardia nell’adozione di pratiche di marketing innovative che catturano l’attenzione dei consumatori e creano valore per i loro prodotti, sono pioniere nell’uso di tecniche di produzione sostenibili e rispettose dell’ambiente, oltre che leader nell’adozione di nuovi strumenti di marketing e comunicazione digitale.
A dimostrazione di ciò, donna che si è fatta strada con le sue competenze è proprio la nostra delegata Maria Grazia Barbagallo, vicepresidente AIS Sicilia ma non solo responsabile della didattica e notizia recente ricopre il ruolo di presidente dell’Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale.
Donna che magistralmente, come oggi molte altre nel settore, è riuscita ad affermarsi nel mondo della comunicazione vitivinicole e della sommellerie.
