ANGKOR

Articolo di Antonello Lanzellotto   Siamo nel mese di Bhadrapadra e la primavera è appena arrivata. Sono da due mesi alla corte del re Indravarman III, il caldo quando sono arrivato  era soffocante e fino ad oggi non ha mai piovuto. Mi hanno detto che alla prossima luna piena comincerà a piovere in modo violento e l’aria tornerà ad essere umida. Nella regione in cui vivo al servizio dell’imperatore Temur Klan piove poco, siamo su un altopiano dove soffiano forte i venti che arrivano dalla steppa che alzano polvere nell’aria. Il mio signore, che in Cina viene chiamato col nome di Chengzong,  fa parte della dinastia Yuan e ha sentito dai racconti dei mercanti che in questa parte della Terra una stirpe di regnanti che si fa chiamare “re del sole” sta consolidando la propria civiltà costruendo nella foresta imponenti templi di pietra dedicati alle divinità indù di Shiva e Brahma ed al Buddha, di cui sono un fedele. Il mio nome è Zhou Daguan, mi sono imbarcato nel porto di Mingzhou, provincia dello Zhejiang, ho viaggiato per nave fino al delta del Mekong e risalendo il fiume sono arrivato fino alla città di Yaśodharapura portando alcuni doni del mio…

Abbonamento Premium Membership Required

You must be a Abbonamento Premium member to access this content.

Abbonati adesso

Already a member? Accedi

ARTICOLI CORRELATI