INTERVISTA AD ANDREA FIORENTINI

A cura di Maria Grazia Pasta

 

Andrea Fiorentini, milanese di origine e romano di adozione, con orgoglio dirige da 5 anni Villa Agrippina, 5L, affiliato a Leading Hotels of the World ed unico Gran Meliá a Roma, punta di diamante della catena Meliá Hotels International. Laurea in Economia presso l’Università Cattolica di Milano, inizia la sua carriera nell’ospitalità come Sales Manager presso Monrif Hotels e dopo 4 anni dal suo primo incarico gli viene assegnato il ruolo di Deputy manager nei 5 stelle della catena Ata Hotels oggi Gruppo Una, nell’aristocratica Torino, poi in Toscana ed infine nell’incantevole Taormina. Parallelamente svolge la funzione di Director of Sales&Marketing degli stessi hotel che dirige. Nel 2011 approda a Roma alla direzione dell’Hotel Majestic, altro 5L di Roma in Leading Hotels of the World per poi passare alla direzione generale del Grand Hotel Palace, prima con il gruppo Boscolo e poi come managing director in Italia per Millennium Hotels & Resorts ed infine prima di arrivare all’attuale posizione è General Manager del Pantheon Iconic Hotel Autograph collection by Marriott con una stella Michelin.

  1. Come immagina il futuro dell’industria alberghiera nei prossimi 5-10 anni e quali saranno le principali sfide e opportunità per le grandi catene internazionali?

Pensando al passato a cosa è cambiato negli ultimi 5-10 anni nel settore alberghiero di lusso ritengo che ci possiamo aspettare almeno un’altra rivoluzione. Mi vengono in mente i social network che erano pressoché inesistenti allora, mentre oggi sono diventati uno strumento fondamentale di marketing imprescindibile che ha cambiato la nostra industria e continuerà ad evolversi.

La sostenibilità ed il turismo consapevole sono un grande cambiamento già in atto nella mentalità delle persone per aiutare il nostro pianeta. In generale, il settore turistico negli ultimi ha fatto passi avanti richiedendo di essere sempre più aggiornati in termini di prodotto al fine di non perdere competitività e di conseguenza lo share di mercato, soprattutto in piazze competitive come le grandi città d’arte. Questo comportamento porterà a prodotti sempre più eccellenti e alla ricerca spasmodica di immobili sempre più belli, dotati di grande personalità e una storia da raccontare.

Sicuramente la tecnologia sarà la sfida più grande e con essa tutti i cambiamenti che porterà. Sono sempre più convinto che l’industria dovrà rispondere alle crescenti richieste con proposte sempre più tailor made e che il fattore umano sarà sempre la grande opportunità che differenzierà le grandi catene internazionali.

In un’epoca dove basta collegarsi a internet per scovare il “presunto” miglior ristorante della città la personalizzazione, le esperienze uniche per gli Ospiti e un servizio di altissimo livello saranno i

fattori distintivi nel nostro settore. La cura del dettaglio e la comprensione di tutte le richieste degli Ospiti portano a un approccio di ospitalità che definirei “olistica” fortemente legata al territorio e al contesto in cui si trova la struttura alberghiera.

  1. In che modo si sta posizionando il brand Meliá Hotels International per rimanere competitivo in un panorama in continua evoluzione, caratterizzato da nuovi attori, trend e forme di ospitalità?

Meliá Hotels International sta adottando una strategia integrata per posizionarsi nel settore dell’ospitalità, unendo digitalizzazione, sostenibilità e diversificazione. Inoltre, il brand Gran Meliá, che ha già due proprietà in Italia (Villa Agrippina a Roma e Palazzo Cordusio) poggia la filosofia del brand sul concetto di “Open Luxury”, rendendo il lusso accessibile e accogliente, attraverso ambienti eleganti e servizi personalizzati che celebrano le tradizioni locali e attraendo un pubblico di alto livello, soprattutto da Stati Uniti, Europa e Medio Oriente.

In particolare, il focus di Meliá Hotels International in Italia si sviluppa su due direttive: urbano, capoluoghi di provincia “grandi”, in zone centrali che abbiano una forte componente sia business, sia leisure. Resort, strutture in prima linea di mare nelle migliori destinazioni balneari d’Italia dove pensiamo di poter apportare il know-how di un gruppo che, sul totale portfolio, vede il 60% delle camere nel segmento balneare. A livello globale ad oggi ci sono oltre 60 hotel in pipeline con un totale di oltre 13.000 camere. Nel 2024 MHI ha siglato la sua prima partnership in Franchising in Sardegna aprendo il Bellevue Resort Sardinia, Affiliated By Meliá, un delizioso resort di 143 camere che si affaccia sull’incantevole spiaggia di San Pietro a Mare, nel nord della Sardegna. Il brand “Affiliated by Meliá” è disegnato per hotel indipendenti, 4 e 5 stelle, con comprovati standard di qualità, che confidano nella capacità commerciale e distributiva di MHI, leader nel segmento leisure e terza in Europa per dimensioni. Le operazioni in franchising garantiscono ai proprietari delle strutture alberghiere la riconoscibilità di un brand a livello internazionale e la forza commerciale di MHI a livello globale.

In aggiunta, il Gruppo si impegna nella sostenibilità, puntando a ridurre l’impatto ambientale attraverso iniziative ecosostenibili. Il programma di fidelizzazione MeliáRewards consente di offrire esperienze personalizzate, migliorando la soddisfazione dei clienti. In sintesi, Meliá Hotels International si distingue come leader nell’ospitalità, combinando innovazione, sostenibilità e un forte focus sul cliente sempre più esigente.

  1. Quali sono i principali mercati di riferimento di Villa Agrippina Gran Meliá e come state adattando la vostra strategia per soddisfare le esigenze e le aspettative di clienti molto diversi provenienti da tutto il mondo?

Villa Agrippina a Gran Meliá Hotel ha un posizionamento prettamente internazionale. La percentuale di Ospiti italiani arriva a un 13/15% massimo, mentre i mercati di lingua anglosassone superano il 60%.  A seguire i mercati di prossimità come Spagna, Francia, Germania, etc. ed infine il Sud America che l’Australia sono rilevanti ed in forte in crescita.

Sicuramente negli ultimi anni abbiamo calibrato bene gli investimenti pensando al nostro target di riferimento, migliorando quello che già sapevamo fare bene e diversificando l’offerta il più possibile. Tra le novità le suite con mini-pool e spazio esterno, la Villa Agrippina private pool-suite, gemma dell’indirizzo e unica villa immersa nel verde nel centro di Roma e abbiamo rivolto l’attenzione alle famiglie con la costruzione di nuove suite come le two bedroom suite. Questa differenziazione di prodotto ci permette di offrire un’esperienza resort in centro città.

Villa Agrippina offre anche 4 diversi concept di ristorazione: dai panini gourmet del Pool Bar accompagnati da Frozen Margarita o altri cocktail, la mitica Carbonara dello chef Alfonso D’Auria al ristorante fine dining Follie e il nostro famoso gelato da degustare al Gala Restaurant prodotto con la Ferrari delle macchine del gelato: la

“Carpigiani”. All’Amaro Lobby Bar va in scena un concept tutto spagnolo in compagnia di musica Jazz. Anche i più piccoli sono protagonisti: al ristorante Follie abbiamo appena lanciato l’esperienza gastronomica con il corso di cucina su come preparare gli gnocchi, portata del menù bambini.

Anche la SPA aperta solo agli adulti, con esperienze personalizzate per le coppie in viaggio a Roma, è uno dei servizi che mettiamo a disposizione dei nostri Clienti che si trovano per lavoro o per vacanza in città. Dalle terrazze panoramiche del centro benessere Roma si estende in tutto il suo splendore.

Il nostro Kids Club gratuito ed esclusivo per gli Ospiti dell’albergo garantisce ai genitori la possibilità di ritagliarsi un momento di perfetto relax a bordo piscina in compagnia di uno Spritz.

La personalizzazione inizia prima che l’Ospite arrivi in struttura con l’obiettivo di incuriosirlo e costruire un’esperienza sartoriale sotto tutti i punti di vista. L’idea è che ognuna delle figure del nostro team possa mettere a disposizione degli ospiti il proprio talento, trasmettendo la passione che ci lega a Villa Agrippina e alla Città Eterna.

  1. Qual è il ruolo dell’innovazione e della tecnologia all’interno dei Meliá Hotels International e come state utilizzando questi strumenti per migliorare l’esperienza del cliente e l’efficienza operativa?

Il Gruppo integra tecnologie moderne e fonti rinnovabili sin dalle fasi di progettazione e costruzione dei suoi hotel, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita delle strutture.

Negli ultimi anni, ha investito oltre 130 milioni di euro nella digitalizzazione, focalizzandosi su tre aree principali: i canali di vendita diretta, la personalizzazione dell’esperienza dei clienti e l’ottimizzazione dei processi operativi.

La tecnologia sarà infatti una sfida cruciale, ma l’industria alberghiera di lusso dovrà concentrarsi sempre più sulla personalizzazione e sull’offerta di esperienze uniche per gli ospiti. Il fattore umano sarà determinante per attrarre e mantenere talenti, mentre il servizio di altissimo livello diventerà un segno distintivo. In un mondo dove è facile trovare opzioni online, il vero vantaggio competitivo risiederà nella cura del dettaglio e nella capacità di comprendere gli Ospiti con un approccio olistico, legato al territorio e alla cultura locale.

MHI è riconosciuta inoltre come pioniere nella digitalizzazione, classificandosi tra le prime dieci aziende che guidano la trasformazione digitale dell’economia spagnola, secondo il Coordenadas Institute of Governance and Applied Economics. Utilizza tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e l’analisi dei big data per creare esperienze personalizzate per i clienti. Ad esempio, l’app Meliá consente agli ospiti di personalizzare il loro soggiorno, mentre l’ecosistema ZAFIRO offre la possibilità di trasmettere contenuti personali sulle TV degli hotel. In termini di efficienza operativa, l’AI è integrata nei flussi di lavoro, aiutando nella gestione delle risorse umane e ottimizzando i costi. MHI sta anche implementando tecnologie intelligenti per la gestione energetica, sostenendo ulteriormente i suoi impegni ambientali.

In conclusione, Meliá Hotels International sta quindi trasformando il settore dell’ospitalità attraverso innovazioni tecnologiche che migliorano l’esperienza dei clienti e ottimizzano le operazioni aziendali, mantenendo al contempo un forte impegno per la sostenibilità.

  1. Sostenibilità ambientale e sociale, quali sono le vostre iniziative concrete per ridurre l’impatto sull’ambiente e sulle comunità locali?

Le nostre iniziative di sostenibilità ambientale e sociale sono fondamentali per la nostra strategia. Come anticipato, a livello ambientale, adottiamo pratiche di costruzione sostenibile, miglioriamo l’efficienza energetica e idrica e riduciamo le emissioni di CO2 grazie all’uso di energia verde e tecnologie innovative. Promuoviamo l’economia circolare, eliminando la plastica monouso e riducendo gli sprechi.

Abbiamo investito oltre 15 milioni di dollari in progetti ambientali e puntiamo a ridurre le emissioni del 51% entro il 2035. Con il progetto “The Planet We Love”, permettiamo ai nostri clienti di compensare la loro impronta di carbonio partecipando a progetti certificati per ridurre le emissioni nei paesi in via di sviluppo.

Dal punto di vista sociale, sosteniamo le comunità locali con iniziative di inclusione, offrendo formazione e opportunità lavorative a persone vulnerabili, e ci impegniamo in progetti di filantropia e promozione dei diritti umani.

Meliá Hotels International è stata classificata al settimo posto a livello mondiale per la gestione sostenibile secondo il Wall Street Journal, confermandosi come leader nel turismo sostenibile e dimostrando che è possibile creare valore a lungo termine anche in tempi di crisi.

  1. In che modo state promuovendo la diversità, l’equità e l’inclusione per garantire un ambiente di lavoro positivo e inclusivo per tutti i dipendenti?

Da sempre Melia abbraccia la diversità, non solo valorizzando o rispettando le differenze ma riconoscendone e celebrandone i contributi unici che queste ultime apportano. Ci sforziamo quotidianamente di creare un senso di appartenenza, un ambiente di lavoro dove ognuno si possa sentire accolto e valorizzato e dove le diverse prospettive vengono ascoltate e rispettate. Da diversi anni abbiamo deciso di celebrare la diversità con le “Diversity Week”: un vero e proprio viaggio di apprendimento, rispetto, condivisione e celebrazione delle diversità che rendono unico il nostro posto di lavoro nella convinzione che ognuno ha una storia, una cultura, una convinzione, abilità ed esperienze uniche.

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