Articolo di Ferdinando Farba Scriviamo oggi di Fiere e Workshop nel turismo partendo dall’ evoluzione di tre Fiere a cui ho partecipato con continuità negli ultimi decenni sia come visitatore che come espositore. Tratteremo poi una di esse, la Fespo di Zurigo, esaminando anche la presenza italiana nel promuovere il nostro incoming. DIGITALIZZAZIONE E CAMBIAMENTI Distinguiamo innanzitutto le Fiere aperte al pubblico dai Workshop riservati ai soli operatori; in “epoca analogica” le prime erano la principale fonte di informazione tramite i cataloghi mentre i secondi erano l’ area riservata di chi voleva concludere affari. Dagli anni 90 si cominciò a navigare sui web in un contesto di “multimedialità” sino ad arrivare ai processi odierni di “digitalizzazione” alle prese con social network ed influencer utilizzando tablet, smartphone ed iPhone con app dedicate. Tutto ciò ha influenzato nel tempo l’evoluzione delle tre fiere che prendiamo in considerazione. EVOLUZIONE DI ITB, BIT E FESPO La ITB Internationale Tourismus Börse apre a Berlino nel 1966 e vi partecipo nei primi anni 90 come espositore durante 7 giorni di Fiera, di cui 5 aperti al pubblico. E’ la più grande fiera di turismo al mondo con 27 padiglioni di cui uno tutto per l’…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
