Articolo di Bernie Gallotta Inizialmente la parola workshop si riferiva ai laboratori-officina nei quali materialmente si costruiva qualcosa, poi con la diffusione del design e delle professioni creative il termine workshop ha esteso il suo significato anche ad incontri e riunioni in cui tutti i presenti sono protagonisti attivi, animando la discussione, condividendo idee ed elaborando soluzioni, raggiungendo infine risultati tangibili. Non importa se poi il risultato è materiale o immateriale, se dal workshop esce un idea di prodotto o il progetto di una nuova automobile avveniristica, se si lavora ad un prototipo fisico o ad un concept astratto, l’importante è che il risultato sia il frutto della partecipazione di tutti i partecipanti, che tutti si siano “sporcati le mani”, che ci sia infine una sintesi conclusiva che esprima il frutto della collaborazione e della contaminazione reciproca. Un workshop viene organizzato per fare ricerca, per ipotizzare nuove visioni e strategie, per fare brainstorming, per trovare insieme delle risposte a delle domande interessanti, condividendone tutti insieme sia l’esperienza progettuale che le conclusioni finali. Se invece si tratta di un corso di formazione per un tema specifico, per poterlo identificare workshop è necessario avere un professionista esperto che condivide materialmente con…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
