Articolo di Fabio Riva Ci sono destinazioni in cui il patrimonio culturale, storico e le bellezze naturali sembrano rendere quasi superfluo l’intervento dell’uomo in ambito di valorizzazione del territorio. Sono luoghi che attirano già di per sé grandi flussi turistici. È il caso della Toscana, una delle regioni italiane più floride da un punto di vista naturalistico e culturale. E proprio in questi casi è necessario fare una riflessione: assimilare la ricchezza che deriva da questi flussi turistici, senza un intervento in ambito di valorizzazione, miglioramento dei servizi, restauro dei luoghi di maggiore influenza diventa come tirarsi una zappa sui piedi, in quanto si rischia con il tempo di distruggere il territorio e le sue capacità attrattive.Bisogna quindi essere in grado di preservare il territorio stesso e ciò che ha da offrire attraverso interventi mirati di conservazione e valorizzazione, agendo in modo consapevole e intelligente. La Toscana è un esempio di destinazione in cui il patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale e architettonico sono una calamita per i turisti italiani e stranieri. La Toscana è stata però in grado di dare valore aggiunto al suo territorio tramite una gestione intelligente e consapevole. Ha saputo amministrare bene il suo territorio, promuovendo…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
