Articolo di Michael Schlicht Una conversazione con il direttore Simon Attwell L’hotel si trova a 10 km dalla strada principale che collega la Tanzania al Kenya, su una bellissima, isolata spiaggia dell’Oceano Indiano. La nostra conversazione si è svolta sul ponte-pontone, la cui ultima parte forma una specie di terrazza sull’acqua, dove si può anche pranzare. Simon, puoi dirmi come è iniziato tutto questo? Tutto è iniziato con mio padre che ha deciso che gli sarebbe piaciuto vivere sull’oceano per andare a pesca. L’idea di fondo era quella di creare un piccolo luogo autosufficiente che non dipendesse dalla rete elettrica, perché a quei tempi la luce, l’acqua ecc. non arrivavano nelle zone più remote. E ancora oggi non ci arrivano. Lui ha cercato dappertutto, compreso Zanzibar e Pember, cercando di trovare un posto con una spiaggia tranquilla e dove non ci fosse nessuno nelle vicinanze. Ma tutti i posti visitati avevano una cosa in comune: spiagge dove papà intuiva che, probabilmente, in pochi anni sarebbero sorti molti hotel. Non si è arreso e ha continuato a cercare finché alla fine si è imbattuto nella piccola spiaggia che è Fish Eagle Point. Il luogo era assolutamente perfetto: le insenature segrete…
PASSIONE IN MOVIMENTO: COME IL TURISMO SPORTIVO EMERGE NELLE ROTTE DEL VIAGGIARE.
A cura di Paolo Casetti - Il turismo sportivo è cresciuto da nicchia a pilastro dell'industria globale dei viaggi. In Italia genera oltre 9 miliardi di euro annui, con turisti…
