Articolo di Fabio Rocchi Torna la voglia di viaggiare, di partire, di riempire nuovamente il trolley, ma resta immutato il dubbio su dove andare. Le case religiose di ospitalità sembrano spiazzate davanti ai colossi delle catene alberghiere, resort, villaggi, hotel e b&b alla portata davvero di tutti in pochi click. E così hanno pensato semplicemente di farsi conoscere, puntando sul fatto che spesso famiglie e gruppi, prima di decidere dove trascorrere la propria vacanza o un’uscita tutti insieme, vogliono avere garanzie sulla qualità dell’alloggio. E qual è la miglior garanzia se non quella di andare a visitare la struttura ricettiva?Certo, questa “sicurezza” costa una o due notti di soggiorno, ma la soluzione l’hanno trovata. Hanno messo in calendario a novembre (mese non particolarmente avvezzo al turismo) i weekend con significativi sconti proprio per chi vuole testare la struttura in previsione del futuro soggiorno. Così, con pochi euro, è possibile toccare con mano l’accoglienza e i servizi, in modo da non partire l’estate prossima col dubbio di cosa troveremo all’arrivo.L’iniziativa “Ospitiamo a braccia aperte” non è, però, una promozione per come la intendiamo abitualmente. Il farsi conoscere, a differenza delle strutture commerciali, rappresenta per queste comunità la possibilità davvero di…
LICENZIAMENTI DURANTE IL PERIODO DI PROVA: COME GESTIRLI TRA RESPONSABILITÀ AZIENDALE, ETICA E RISCHI LEGALI
A cura di Sergio Gabrielli - Il periodo di prova è uno strumento fondamentale ma delicato per le aziende. Oltre agli aspetti legali, la sua gestione impatta sulla cultura aziendale…
