GENERAL MANAGER SARACEN SANDS HOTEL & CONGRESS CENTRE
A cura di Maria Grazia Pasta
Il Saracen Sands Hotel & Congress Centre rappresenta una realtà storica e di primo piano per l’ospitalità e l’accoglienza sulla costa palermitana. In che modo nel passaggio dal ruolo di direttrice commerciale a quello di direttrice generale è riuscita a valorizzare questa importante eredità, proiettandola verso le attuali esigenze del mercato?
Il Saracen è una struttura con una storia importante. Nato negli anni ’70 per rivoluzionare il mondo dell’accoglienza nell’Isola, è stato protagonista per decenni nelle vite di tantissimi siciliani. Ecco perché, da quando ho assunto il ruolo di General Manager, ho sentito immediatamente la grande responsabilità di custodire quest’eredità, senza però rinunciare ad innovare. La storia ci insegna chi siamo, qual è il nostro DNA, e al contempo ci proietta verso nuove prospettive che dobbiamo essere pronti a cogliere e a recepire col desiderio di chi vuole fare grande la propria terra. Il primo passo è stato quello di ascoltare la memoria storica di chi ha visto crescere il Saracen, facendo mio l’amore e l’orgoglio di farne parte. Il secondo passo è stato accogliere la visione del futuro della nuova Proprietà che investe costantemente sul rinnovamento della struttura. Compreso il passato e immaginato il futuro, io e il mio Team ci siamo messi al lavoro sinergicamente per una sintesi coerente e all’altezza degli standard che ci siamo imposti. Con loro avevo già lavorato nelle vesti di Responsabile MICE prima e di Direttore Commerciale dopo ed è proprio quest’esperienza che mi ha insegnato ad ascoltare il mercato, a comprenderne i cambiamenti e ad anticiparne i bisogni. Oggi l’Ospite cerca molto più di una camera: desidera vivere un’esperienza. Da qui l’attenzione al servizio, alla proposta gastronomica, alla cura dei nuovi ambienti interni ed esterni, mantenendo sempre al centro il valore dell’ospitalità siciliana. Innovare, per noi, significa evolvere restando fedeli alla nostra identità.
La struttura si distingue per una notevole versatilità, capace di unire l’offerta per le vacanze estive (leisure) alle esigenze del turismo d’affari (business). Qual è stata la sfida strategica e gestionale più complessa nel far coesistere e funzionare al meglio queste due anime così diverse all’interno dello stesso complesso alberghiero?
La vera scommessa, direi vinta, è stata in realtà trasformare quella che potrebbe sembrare una complessità in un punto di forza. Sicuramente il turismo leisure e quello business hanno esigenze diverse, ma condividono la stessa aspettativa: trovare professionalità, efficienza e servizi di qualità. Il nostro obiettivo è stato quindi costruire un’organizzazione capace di adattarsi alle diverse tipologie di clientela, senza mai perdere coerenza negli standard e soprattutto stando sempre “in ascolto”. Abbiamo lavorato molto sulla formazione del personale, sulla flessibilità operativa e sulla programmazione. Questo oggi ci permette di ospitare nello stesso periodo una convention aziendale, una vacanza di famiglia, un matrimonio o un evento privato, offrendo a ciascun Ospite un’esperienza cucita su misura, in base alle proprie esigenze. Oltretutto, ormai molto spesso chi organizza o partecipa ad un meeting torna poi con la famiglia per vivere intensamente una finestra di relax dalla routine quotidiana, quell’aria di vacanza che aveva potuto solo percepire nei giorni dedicati ai lavori congressuali. Al contrario, capita che tra i nostri Ospiti estivi ci siano proprietari di aziende o manager di enti che inaspettatamente scoprono le nostre business facilities e così ci chiedano di organizzare i propri meeting aziendali. Ecco, questi sono dei semplici esempi quotidiani che dimostrano quanto la versatilità rappresenti oggi uno dei principali valori competitivi di una struttura ricettiva.
Di recente è stata cooptata nel Direttivo Provinciale di Federalberghi Palermo, un riconoscimento importante per il suo percorso professionale. In che modo questa nuova veste istituzionale le permetterà di contribuire allo sviluppo turistico del territorio e quali sono le priorità che intende portare all’attenzione del Direttivo?
Ciò che da sempre guida i miei passi nel mondo del turismo e dell’ospitalità è “l’essere al servizio”. In questo senso, ringraziando la Presidente Di Stefano per avermi scelta e il Direttivo tutto per avermi accolta, assumo questo incarico con grande entusiasmo.
Palermo e la Sicilia stanno vivendo un momento di particolare fermento ed interesse mediatico a livello internazionale diventando location privilegiate di set cinematografici, grandi concerti ed eventi business, matrimoni da mille e una notte, scardinando finalmente le cristallizzazioni negative che per decenni hanno logorato la nostra immagine. Ecco, credo che proprio su questi aspetti necessiti investire più che mai. In passato il turismo era cannibalizzato da logiche legate esclusivamente alla tariffa più bassa come unica leva di scelta, come se null’altro potesse attrarre i flussi turistici oltre al sole e al mare. Oggi non è più così: Palermo e la nostra incantevole isola, sono finalmente una destinazione da 365 giorni l’anno e questo importante traguardo deve essere mantenuto e alimentato. Oggi si parla di “whycation”: sempre più spesso, infatti, la domanda che guida la scelta di un viaggio non è dove andare, ma perché farlo. E allora il nostro compito diventa quello di rafforzare e comunicare il motivo per cui i nostri potenziali Ospiti ci debbano scegliere, premiando la nostra autenticità e tutto ciò che ci differenzia rispetto alle altre destinazioni. Federalberghi Palermo in sinergia con le Istituzioni saprà guardare, ideare e agevolare tutti quei progetti che saranno in grado di fare sempre più grande il nostro meraviglioso territorio ed io sarò pronta a dare il mio contributo con tutto il know-how acquisito nella guida di uno dei più grandi alberghi della costa occidentale siciliana.
Oggi il Saracen si posiziona come un solido punto di riferimento per eventi, meeting e convention di rilievo nazionale e internazionale. In che modo l’integrazione di servizi efficienti, spazi modulari e un’offerta ristorativa legata al territorio contribuiscono a creare quella formula di comfort e funzionalità che i vostri partner cercano?
Il Saracen è tornato a fiorire proprio grazie al segmento congressuale, dimostrando di essere all’altezza di ospitare i più grandi e complessi eventi nazionali ed internazionali, diventando il polo congressuale di cui la Sicilia occidentale aveva bisogno. Chi organizza un evento oggi non cerca semplicemente una location ma un partner affidabile. Per questo abbiamo costruito un modello in cui ogni servizio dialoga con gli altri, permettendo di organizzare eventi “chiavi in mano”. Il nostro Team è altamente specializzato e ama ciò che fa: dal primo contatto alla realizzazione e supervisione dell’evento siamo al fianco di chi ci sceglie e ne sposiamo gli ideali, aiutando nell’organizzazione dei processi anche con soluzioni innovative e fantasiose.
Chi ci sceglie ha a disposizione un hotel con oltre 250 camere, 15 sale congressi, aree espositive, splendide aree esterne con vista sull’area marina protetta di Isola delle Femmine ed una ristorazione che svolge un ruolo di primo piano. Abbiamo infatti scelto di valorizzare la tradizione gastronomica siciliana attraverso materie prime del territorio e una proposta capace di raccontare la nostra identità. È un elemento che contribuisce a rendere ogni evento un’esperienza indimenticabile. Insomma, la nostra forza risiede proprio nella capacità di unire organizzazione, accoglienza e attenzione al dettaglio, offrendo un servizio a tutto tondo e personalizzato.
La gestione di una struttura di grandi dimensioni come il Saracen comporta una forte responsabilità nei confronti del territorio di Isola delle Femmine. Cosa significa concretamente, nella gestione operativa quotidiana, guidare un grande albergo verso pratiche di sostenibilità concrete e rispettose del contesto marino in cui sorge?
Sicuramente le difficoltà non mancano, ma sono fiera di sostenere che negli anni siamo diventati sempre più un’organizzazione che studia per il futuro e accoglie progetti del territorio spesso facendosene carico. Operare in un luogo straordinario come Isola delle Femmine tra due riserve naturali, significa avere il dovere di preservarlo. La sostenibilità per noi non è uno slogan ma un percorso che coinvolge ogni scelta gestionale: dall’attenzione ai consumi energetici e idrici alla riduzione degli sprechi, dalla corretta gestione dei rifiuti fino alla sensibilizzazione degli Ospiti e del personale. La Proprietà ha anteposto la sostenibilità ambientale come priorità e abbiamo scelto l’energia solare come una delle nostre fonti primarie: nel 2020 con un investimento di € 200.000,00 abbiamo installato un impianto fotovoltaico di potenza pari a 121 KWP sul tetto della struttura e grazie alle tecnologie disponibili possiamo monitorare costantemente l’impatto di CO2 risparmiato annualmente. Quest’anno abbiamo inaugurato un nuovo parco fotovoltaico che ci ha permesso di entrare nella comunità energetica del Comune di Isola delle Femmine, avendo così ricadute sociali di valore sul territorio che potrà usufruire dell’energia da noi prodotta. Crediamo che sostenibilità significhi generare un impatto positivo che vada oltre l’attività alberghiera. Tutelare il nostro ambiente e il tessuto sociale circostante significa tutelare anche il futuro del nostro turismo.
Considerando la grande attenzione che UETnews. riserva alla formazione dei futuri manager del turismo: forte della sua crescita professionale all’interno dell’azienda, quale messaggio o consiglio si sente di dare ai giovani che desiderano specializzarsi nel management alberghiero e congressuale in un settore dove la flessibilità e la concretezza sono ormai requisiti imprescindibili?
Il mio percorso dimostra che la crescita professionale nasce dalla curiosità, dall’impegno quotidiano e dalla disponibilità a mettersi continuamente in gioco, con l’umiltà di chi è consapevole che non si smette mai di apprendere e c’è sempre da imparare da tutti. Ogni esperienza anche quella che può sembrare più semplice, rappresenta un’opportunità per imparare. Per poter essere un manager o meglio ancora un leader bisogna anzitutto conoscere ed avere rispetto per le mansioni di tutti i colleghi e collaboratori, ricordando che si è tutti esseri umani, con meravigliose potenzialità e possibilità di fallimento. Si cresce e si va avanti tutti insieme, aiutandosi a vicenda, completando le mancanze dell’altro e soprattutto mettendosi nei panni dell’altro. Il vero leader è colui che sa ascoltare le persone, lavorare in squadra, gestire gli imprevisti e sviluppare capacità organizzative e relazionali. E solo dalla strenua volontà di collaborare per il bene comune nasce la più grande delle meraviglie: un microcosmo sociale che vive e che regala emozioni ed esperienze uniche.
Il turismo è un settore in continua evoluzione che richiede flessibilità, capacità di adattamento e una formazione costante. Ma ciò che realmente fa la differenza è non perdere mai la passione per l’accoglienza. Dietro ogni prenotazione c’è una persona che ha scelto di affidarsi a noi per vivere un momento importante della propria vita. È questa consapevolezza che rende il nostro lavoro così stimolante e ricco di responsabilità. Del resto, cosa c’è di più bello che poter dare il proprio contributo alla crescita di un’intera organizzazione, al benessere di Ospiti che si affidano a noi, allo sviluppo di un intero territorio?
