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VIAGGIO NELLA POLONIA CATTOLICA parte 2

di Tiziano Sguazzotti

Proseguiamo con l’articolo iniziato nel precedente numero di UET News, andando a parlare di altre città che possiamo includere in un itinerario dedicato alla Polonia cattolica:

KALWARIA, pittoresca cittadina ai piedi del monte Zar. Il santuario eretto nel 1602 , è un tipico capolavoro dell’architettura controriformista, importante centro di pellegrinaggi della Polonia dopo Czestochowa. Facciata a torri con all’interno  unica navata e fastosamente barocco. Questo santuario regionale ha una sua peculiarità quella di non essere soltanto mariano ma anche cristocentrico. I pellegrini che giungono in loco praticano prima di tutto la via crucis in cui l’uomo trova Cristo attraverso Maria.

WIELICZKA nota per   la miniera di sale, una delle più straordinarie attrazioni turistiche della Polonia. La produzione di sale risale a 3.500 anni prima di Cristo. La miniera ha dimensioni enormi circa 300 chilometri di gallerie distribuite su nove livelli, di cui il primo collocato a una profondità di 64 metri, il nono a 327 metri. Le gallerie accessibili ai visitatori non sono le più antiche e le sale visitabili mostrano angoli artistici di sorprendente bellezza come pure il museo. Sorprendente e magnifica la cappella di Santa Kinga tutta in salgemma.

WADOWICE, a 50 km da Cracovia città natale di Giovanni Paolo II con il museo e la casa natale

VARSAVIA la capitale, che nel periodo precedente la prima guerra mondiale, accolse un gran numero di ebrei emigrati dalla Russia che contribuirono a modificare la composizione etnica della popolazione (un terzo circa di origine ebraica). Nel 1915 fu occupata dai Tedeschi mentre nel periodo fra le due guerre mondiali tornò a svolgere il ruolo di capitale della Polonia; con l’avvento della seconda guerra mondiale, fu occupata dai nazisti con devastazioni notevoli. Dopo l’insurrezione dell’agosto del 1944 che tenne in scacco le truppe naziste per 63 giorni,  fu completamente rasa al suolo e la popolazione superstite evacuata. Nel gennaio del 1945 fu liberata dalle truppe sovietiche. Iniziò la ricostruzione  con interi quartieri a immagine e somiglianza di come erano un tempo. Tra i monumenti principali della città vecchia (Stare Miasto): la piazza del mercato con la colonna di Sigismondo,  il castello reale e la cattedrale di S.Giovanni dove si trova la tomba del Card. Wzszynski martire e patriota della nazione. Città nuova (Nowe Miasto): con il monastero dei Piaristi, la basilica di Maria Santissima Regina in stile barocco e il palazzo della cultura  e della scienza in stile sovietico staliniano alto 230 metri. La bellezza della città si gusta tra i parchi che custodiscono palazzi, ville e laghetti. Di particolare bellezza, il parco Lazienki,  il più vasto e il più ricco sia da un punto di vista naturalistico che di monumenti.  Nelle mattinate serene, dalla primavera all’autunno, sotto il monumento di Chopin risuona la musica di questo geniale compositore. Di notevole bellezza inoltre, il palazzo sull’acqua e la  chiesa di S. Stanislao dove si trova la  tomba di Don Jerzy Popieluszki, martire sacerdote ucciso dal regime comunista. Alla periferia della capitale, interessante  inoltre una visita di Zelazowa Wola, sobborgo natale di Chopin, dove durante l’estate si tengono concerti delle sue opere

NIEPOKALANOW, cittadina situata a 50 km. dalla capitale, interessante per la visita della Basilica di Massimiliano Kolbe. Nell’attiguo convento sono custoditi i suoi ricordi e nella cappella dove celebrava la S. Messa, solitamente si organizza una celebrazione apposita per i gruppi in visita con il proprio sacerdote. Oggi meta di pellegrinaggi provenienti da tutta la Polonia.

DANZICA chiamata Gdansk in polacco moderno, è il  porto principale del paese, sul mar Baltico. La città nei sobborghi è impreziosita da un ingente patrimonio culturale con numerosi musei. Nel vecchio sobborgo si trova uno dei più ricchi musei polacchi il Muzeum Narodowe dove si può ammirare il Trittico del Giudizio Universale di Hans Memling e la splendida collezione di pittura fiamminga del XVII secolo. Sempre nella stessa zona si trova la chiesa della SS. Trinità del XV-XVI secolo, tipico esempio in mattoni del gotico nordico. A nord della città vecchia,   di notevole interesse si trova  il  sobborgo di Oliwa con la Cattedrale a tre navate a interno gotico.  Alla foce della cosiddetta Wisla morta si trova la penisola di Westerplatte,  da dove iniziò la seconda guerra mondiale. Sempre a Danzica, da non dimenticare, la nascita di Solidarnosc, movimento sindacalista guidato da un elettricista di nome   Lech Walesa che ben presto diventerà una figura di rilevanza internazionale. Il sindacato era riconosciuto e  vicino alla chiesa cattolica, in quanto   la Solidarietà costituisce un elemento fondamentale della cristianità.

Da non dimenticare MALBORK, con il suo Castello Teutonico  del XIII ( ordine nato a Gerusalemme per assistere i pellegrini con due ospedali uno a Gerusalemme e uno a Acri (Akko) e TOURUN,  città natale di Copernico fondata dai Teutonici. Bella da fare, in base al tempo a disposizione e alla durata del viaggio la  navigazione dei  laghi Masuri nella regione di Varmia e Masuria, a 2 ore di viaggio da Danzica, fattibile da aprile a settembre per le ovvie condizioni climatiche. La regione, denominata anche la Terra dei mille Laghi, dove la natura la fa da padrona, offre numerose attività: golf, gite in bicicletta, barca a vela e numerosi impianti di Spa. Circa 5.000 posti letto suddivisi in circa 40 hotel di stili diversi; immancabili, gustosi piatti della cucina regionale. 

Data fondamentale il 16 ottobre del 1978 con l’elezione del papa polacco che ha portato alla ribalta delle cronache la nazione. Le vicende del Santo Padre Karol Wojtyla, hanno fatto conoscere la storia e le bellezze di questa terra caratterizzata da una forte identità unitaria nazionalista pur in mezzo a cancellazioni nella storia  del suo territorio. Il cuore è rappresentato dal Santuario di Czestochowa, assieme alle bellezze naturalistiche di boschi, laghi, foreste, di  spiagge al nord e di montagne al sud assieme a città d’arte che subiscono l’influenza culturale dei paesi occidentali. Unitamente alla memoria di tragedie rievocate dal campo di concentramento di Auschwitz, la nazione ha un’immagine di fede evocabile nei numerosi santuari e monasteri presenti nel territorio come pure nell’eroismo dei suoi martiri e dei suoi santi.

Una nazione , forse poco conosciuta, ma che merita sicuramente un viaggio alla scoperta del suo popolo, delle sue radici, della sua fede e della sua cultura ricca di storia e arte.  Il tipico viaggio di turismo religioso, non solo pellegrinaggio, ma dove si fonde il sacro con la cultura, la storia e il profano.