Molise

Viaggio nel Molise che non esiste, alla scoperta di una regione sorprendente

di Maria Antonietta Tortola

Il Molise non esiste: per moltissimi anni gli abitanti di questa regione che a volte è al Centro, a volte è a Sud Italia (dipende delle situazioni), hanno dovuto ascoltare questo sfottò da parte del resto del mondo, tanto che, alla fine, ci hanno creato su un brand turistico.

E pare che stia funzionando alla grande. Da un paio di anni – non di più –  anche l’entroterra molisano (la costa non ha mai avuto grossi problemi al riguardo) si sta popolando di turisti italiani e stranieri che stanno scoprendo una terra bella, ricca di storia, natura e cultura.

La pandemia “vado in vacanza in un posto “desolato” così sono al sicuro”, il turismo di prossimità “vado a vedere cosa c’è qui vicino ‘che di solito vado alle Maldive, ma quest’anno la vedo dura”, ha di certo dato una grossa mano e i molisani non si sono fatti trovare impreparati.

Ed è così che gli italiani hanno scoperto una terra che li ha lasciati letteralmente a bocca aperta.

Cosa vedere in Molise:

 

ISERNIA

Partiamo intanto col dire che Isernia è facilmente raggiungibile da Roma, che dista circa 200 chilometri, da Napoli che è ad appena un’ora di auto (calcolate altri 30 minuti se utilizzate autobus o treno), ad un paio di ore da Pescara e qualche manciata di minuti in più da Bari. 

Detta così pare davvero di arrivare nell’ombelico d’Italia.

È una cittadina molto tranquilla, ospitale e con una ricca storia. Simbolo della città è la Fontana Fraterna, nel cuore del centro storico, che spicca per il candore delle sue pietre bianche, provenienti da epoche diverse. 

La piazza in cui sorge è dedicata a Celestino V, il papa del gran rifiuto, che nacque proprio nel capoluogo pentro. 

Cuore pulsante anche della movida, che al primo raggio di sole si trasforma in un gigantesco salotto all’aperto dove passare ore spensierate tra amici, e sorseggiare i drink serviti dai numerosi locali. 

Per gli amanti dell’architettura, basta fare un centinaio di metri più giù e trovarsi di fronte la magnificenza della cattedrale, che nei suoi sotterranei nasconde i resti di due templi, visitabili con guide turistiche. 

Se poi amate camminare, sarà un gran piacere passeggiare tra i vicoletti che si aprono in tante altre deliziose piazzette, curati nei minimi particolari e dove non vi mancherà di incontrare le signore che si riuniscono a lavorare il tombolo, antica arte che in questa città è ancora vivissima. 

Di certo non si può mancare una visita al Museo nazionale del Paleolitico, dove è possibile ammirare il giacimento paleolitico più antico d’Europa, resti archeologici di interesse mondiale e – tra i tanti – un reperto importantissimo: il dentino del bambino di Homo heidelbergensis, vissuto circa 600.000 anni fa. 

 

CASTELPETROSO

Così come può mancare neanche una visita nella vicinissima Castelpetroso, dove sorge il Santuario della Basilica Minore dell’Addolorata, una cattedrale immersa nel verde, che più che una chiesa sembra un castello delle favole delle migliori pellicole di Walt Disney. 

 

L’ALTO MOLISE 

Se avete qualche giorno di vacanza in più, il mio consiglio è di visitare i centri più importanti dell’Alto Molise: conoscerete Agnone, con la sua antica fonderia di campane, Pietrabbondante con il suo teatro e tempio italico, la riserva naturale MaB (Man and Biosphere) di Monte di Mezzo – patrimonio dell’Unesco – l’osservatorio astronomico di Vastogirardi, Capracotta che annovera tra le sue attrazioni una delle più belle piste da sci di fondo del Sud Italia, Frosolone, il paese dei coltelli.

 

CAMPOBASSO

Campobasso è una cittadina elegante, a dimensione d’uomo, perfettamente vivibile e con molte cose da offrire ai turisti. 

Simbolo della città è il castello Monforte, ai piedi del quale è abbarbicato il centro storico. 

Passeggiando tra vicoli suggestivi e scalinate romantiche, si notano simboli di arte risalenti a diverse epoche.

Tappe imperdibili sono sicuramente le sue chiese: quella di Sant’Antonio Abate, la più barocca della città, la romanica San Giorgio – la più antica della città – San Bartolomeo e la neoclassica cattedrale della Santissima Trinità. 

Merita una visita anche il teatro Savoia, che in perfetto stile liberty fa da cornice alla ricca programmazione culturale della città. 

Per non parlare dei musei, uno su tutti il Museo dei Misteri, dedicato ad una antica e folcloristica manifestazione che si tiene nel giorno del Corpus Domini e che attira in città centinaia di migliaia di visitatori. 

Per una pausa dalle fatiche della passeggiata c’è l’elegante Villa De Capoa, nella quale sostare all’ombra di sequoie, cedri del Libano, cipressi, abeti rossi e tigli.

 

ALTILIA- SEPINO

Merita un paragrafo a sé la visita di Altilia, un sito archeologico risalente ad epoca sannita, con i resti (imponenti) di una città romanica, teatro di guerre nei secoli scorsi, che oggi, invece, fa da sfondo a numerosi set cinematografici, tra cui il pluripremiato “Non ti muovere” di Sergio Castellitto. Con l’aiuto esperte guide turistiche della zona, potrete rintracciare i templi, il foro, la basilica, il teatro e le terme e tornare indietro nel tempo, godendo di una vista che toglie il fiato. 

 

TERMOLI

Siamo giunti così sulla costa adriatica, a Termoli. Un borgo medievale di rara bellezza che si affaccia sul mare. Un tempo preda di briganti, oggi è un gioiello di architettura. Il borgo antico svetta sulla spiaggia, con il castello Svevo e la Cattedrale, vicoli e piazzette in cui perdersi, la sera, dopo una giornata trascorsa sulla sabbia e una scintillante movida che non ha nulla da invidiare a città di mare più grandi. 

A proposito, da Termoli, ci si può imbarcare per le meravigliose Isole Tremiti, che sono sì pugliesi, ma distano meno di un’ora dalla costa molisana. Se vi rimane un po’ di tempo, fate un salto nella vicina Larino, rimarrete sorpresi dalla bellezza di questo centro, con il suo imponente anfiteatro romano. 

 

LAGHI, CASCATE E PONTI TIBETANI 

Il Molise può essere davvero una scoperta sorprendente per chi cerca un’esperienza di viaggio diversa dal solito. Persino i molisani, costretti dagli eventi sanitari di questo ultimo anno e mezzo hanno potuto riscoprire le bellezze della propria regione. C’era ancora qualche molisano che non conosceva le cascate di Carpinone, o il ponte tibetano di Roccamandolfi o, ancora, il lago di Castel San Vincenzo. Piccole lacune a cui ha posto rimedio una orribile pandemia, ma tant’è…

Quello che i NON molisani non sanno è che per andare in vacanza in questa regione c’è una sola condizione: NON essere a dieta.