SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII

di Marina Ambrosecchio

Nel 2012, alla vigilia dell’anno della fede e del 50° anniversario della morte di Papa Giovanni (3 giugno 1963) la Diocesi di Milano ha investito la Parrocchia dell’importante compito di rilancio della figura del Beato Giovanni XXIII e della parrocchiasantuario con due mandati precisi:
1) rilancio della figura di Papa Giovanni e della sua spiritualità con una “seria” proposta pastorale;
2) presa in carico della “regia” dei pellegrinaggi.

Con questo mandato nel 2012 si è lavorato intensamente con un progetto ampio e complessivo, che ha preso avvio con la realizzazione della “casa del pellegrino” e con la costruzione della cripta “oboedientia et pax”.
È stata realizzata la via mariana, dalla chiesa di S.ta Maria in Brusicco (chiesa del battesimo di Papa Giovanni) al santuario della Madonna delle Caneve. In tutto circa 700 metri, con dislivello minimo, con la distribuzione di 5 punti di sosta per i misteri del rosario. I pellegrini possono agevolmente raggiungere il piccolo significativo santuario più volte ricordato da Papa Giovanni meditando il Rosario con le parole di Giovanni XXIII.
Successivamente è nato il percorso penitenziale della via crucis verso il colle di San Giovanni, luogo molto amato da Angelo Giuseppe Roncalli.
L’intento era quello di passare dal semplice turismo religioso al pellegrinaggio. Non solo toccare e vedere, ma anche pregare, professare la fede, conoscere la spiritualità di Papa Giovanni. La casa del pellegrino, regia di tutto il movimento, accoglie i gruppi in un ampio stabile che mette a disposizione la segreteria per le informazioni e la distribuzione del materiale, due sale proiezione da 56 posti l’una per gli incontri e soprattutto per la proiezione di un filmato iniziale per la conoscenza del percorso e del legame forte di Papa Giovanni con la sua terra, un ampio bookshop e naturalmente i servizi.
Dalla casa del pellegrino, che si incarica di fornire le guide e tutto il supporto turistico (alberghi, ristoranti, spazi accoglienza…) in collaborazione con OVET, partono tutti gli itinerari, che possono essere svolti totalmente o solo in parte, a seconda delle esigenze.

DI SEGUITO LE TAPPE DEI DIVERSI ITINERARI

Casa del Pellegrino
Il pellegrinaggio a Sotto il Monte, terra natale di Papa Giovanni, inizia e termina alla casa del pellegrino, rinnovata in occasione dell’anno giovanneo nel ricordo del 50º anniversario della sua morte. Ai pellegrini che avranno pregato nella Chiesa parrocchiale e visitata la cripta “oboedientia et pax” verrà consegnato l’attestato di partecipazione.

L’altare di Giovanni Paolo II
Il 26 aprile 1981 Giovanni Paolo II fece visita al paese natale del suo predecessore Giovanni XXIII.
In quella occasione celebrò la liturgia eucaristica nella piazza, che ora prende il suo nome, dove è conservato l’altare appositamente costruito.

La casa natale, la chiesa Santa Maria di Brusicco e câ Maitino (le sue origini e la sua vita)
Nell’edificio della casa natale al primo piano in quella che era la camera da letto dei genitori nacque il 25 novembre 1881 Angelo Giuseppe Roncalli, quartogenito di una famiglia di 13 figli. Qui visse fino all’età di 12 anni, quando la famiglia si trasferì nella vicina Colombera. La casa è affidata alla gestione e cura dei padri del PIME che l’hanno conservata nella sua dignitosa e austera povertà.

La chiesa di Santa Maria di Brusicco (1450 d.C.) è per Angelo Roncalli uno dei punti di riferimento più importanti per la sua crescita umana e spirituale. è qui infatti che il giorno stesso della nascita, 25 novembre 1881, riceve il battesimo ed è in questo contesto che le due figure più significative della sua educazione oltre i genitori svolgono il loro compito: il parroco, don Francesco Rebuzzini, ”la vivente immagine del sacerdote integerrimo” e lo zio Zaverio, fratello del nonno, ”uomo pio, devotissimo, e istruito la sua parte nelle cose di Dio e della religione”. Sempre nella stessa chiesa ricevette la comunione a otto anni e celebrò la sua prima messa da novello sacerdote, il 15 agosto 1904. Vengono conservati in questa splendida chiesa sia il battistero che la lapide della sua prima tomba nella cripta della Basilica Vaticana.

Cā Maitino (secolo XV), può essere considerata a tutti gli effetti la vera casa di Papa Giovanni dove ogni anno il vescovo e poi cardinale Roncalli veniva per trascorrere le sue vacanze estive a Sotto il Monte (1925-1958). Alla sua elezione a Papa i baroni Scotti consegnarono la casa allo Stato italiano, che la regalò al nuovo pontefice. In questa dimora il suo segretario mons. Loris Capovilla ha raccolto numerosi ricordi e oggetti del pontefice, affidandoli alle cure delle suore poverelle dell’Istituto Palazzolo. Nell’incontro con le numerose testimonianze qui raccolte, i pellegrini hanno la possibilità di sentire e toccare con mano il lungo cammino e la bella esperienza di vita feconda del nostro amato Giovanni XXIII.

Chiesa parrocchiale S. Giovanni Battista, Cappella della Pace e Cripta Oboedientia et Pax
Il cuore dell’esperienza di ogni pellegrino a Sotto il Monte sulle orme di Papa Giovanni è l’incontro con la liturgia eucaristica e la celebrazione della confessione, proprie di ogni cammino di fede.
La chiesa parrocchiale che ci ospita è stata eretta nei primi anni del ‘900 e consacrata il 21 settembre 1929 proprio dall’allora visitatore apostolico, il Vescovo Angelo Roncalli. Accanto alla chiesa parrocchiale per celebrare il ricordo nella sua terra natale e la sua opera di uomo di pace, negli anni settanta, viene edificata la Cappella in onore di Maria,regina della Pace che ospita l’effige della Madonna nera di Czestochowa e l’opera di intarsio con il ritratto di Papa Giovanni dell’autore Gusmai.
La cripta, ristrutturata in occasione del 50° anniversario della morte di Papa Giovanni è il luogo più intimo e intenso di questo viaggio nella fede: il calco del suo volto e della sua mano in bronzo dorato, eseguiti subito dopo la sua morte da Giacomo Manzù e il crocifisso posto innanzi come lui lo volle nella sua stanza da letto, sono il suo testamento che noi siamo invitati a contemplare e a pregare per divenire come lui veri discepoli di Gesù di Nazarèt, unico salvatore del mondo.

Santuario delle Càneve e via del Rosario
Il primo ricordo d’infanzia di Angelo Roncalli risale al 21 novembre 1885 quando, nella memoria liturgica della Presentazione di Maria al tempio, la gente di Sotto il Monte fa festa al santuario della Madonna delle Càneve (1727), in frazione Corna.
Una volta divenuto papa, Roncalli ricorderà così quel giorno: «Quando giunsi dinanzi alla chiesetta, non riuscendo ad entrarvi, perché ricolma di fedeli, avevo una sola possibilità di scorgere la venerata effigie della Madonna, attraverso una delle finestre laterali della porta d’ingresso, piuttosto alte e con inferriata. Fu allora, che la mamma mi sollevò tra le braccia dicendomi: «Guarda, Angelino, guarda la Madonna com’è bella. Io ti ho consacrato tutto a lei». Il 26 agosto 1958 il cardinale Angelo Roncalli celebra l’ultima messa nella sua terra natale proprio in questo santuario. Il rosario tracciato sulla strada che dalla chiesa di S. Maria di Brusicco giunge sino al santuario delle Càneve è la via proposta ad ogni pellegrino per la recita del Santo Rosario, preghiera tanto cara a Papa Giovanni XXIII.

Il colle di San Giovanni
La storia di Sotto il Monte parte dal colle che domina il paese. Il fortilizio risalente al 964, baluardo d’avvistamento sulla pianura, venne trasformato successivamente in torre campanaria.
Vicino alla torre venne costruita nel 1356 la chiesa parrocchiale più volte risistemata nel corso dei secoli. All’inizio del 1900 venne demolita e parte del materiale ricavato fu impiegato per la costruzione della nuova chiesa parrocchiale. La salita al colle (10 minuti tranquilli a piedi) permette una vista completa sull’abitato di Sotto il Monte e su gran parte del territorio detto “dell’Isola”. è in corso di realizzazione, sulla salita, la Via Crucis, devozione molto cara ad Angelo Giuseppe Roncalli.

Abbazia di S. Egidio di Fontanella
L’abbazia, gioiello indiscutibile di arte romanica, fu fondata nel 1080 da un nobile bergamasco, Alberto da Prezzate, ed esercitò un ruolo di notevole importanza socio-economica su tutta l’Isola nel sec. XII. Seguirono secoli di decadimento, ma nella seconda metà del ‘900 tornò a rivivere come centro di spiritualità grazie alla figura di David Maria Turoldo. La diocesi di Bergamo, in occasione del Giubileo del 2000, ha ristrutturato tutto il complesso permettendo la nascita di un centro spirituale e culturale di notevole spessore.
A disposizione della Parrocchia i locali dell’Oratorio, del PIME, un teatro tenda dell’Amministrazione Comunale di circa 1.500 posti e la sala consiliare dotata di moderno service audio e video di 200 posti.

È stato creato un sito web: www.papagiovanni.org che intercetta informazioni e prenotazioni.