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PELLEGRINAGGI PAOLINI (PARTE 9 - Nasce “Brevitours”)

di Marina Ambrosecchio

Nel frattempo, nel 1979 nasceva a Brescia su richiesta della Diocesi l‘organizzazione “Brevitours”, con il mandato di mettere ordine e organizzare in modo strutturato l’attività viaggi e pellegrinaggi, già presente attraverso le spontanee esperienze di associazioni, movimenti e gruppi.
In pochi anni Brevitours si conquistò prima la fiducia delle realtà diocesane, contribuendo così a superare la frammentazione delle iniziative nel settore, poi degli Uffici per la pastorale dei pellegrinaggi e del turismo di
altre diocesi, che guardano con crescente interesse all’esperienza bresciana.
Con il diffondersi del turismo religioso, Brevitours diventa uno dei tour-operator leader nell’Italia del Nord, evidenziando una crescita che vede l’agenzia svolgere una funzione assai attiva: attraverso il CIPP, Centro Italiano Promozione Pellegrinaggi, contribuisce a promuovere una mirata impostazione organizzativa e pastorale all’insegna del motto “il pellegrino non è un viaggiatore di serie B”.
A tale scopo si moltiplicano le iniziative di formazione del personale, per garantire una corretta preparazione tecnica e soddisfare così le istanze di pellegrini provenienti dal Nord dell’Italia, portatori di una domanda di
qualità in tutta la gamma dei servizi che contribuiscono a definire la tipologia di un’esperienza di viaggio. Accanto al lavoro rivolto agli accompagnatori ed animatori, ecco le iniziative volte ad incanalare i qualificati contributi degli assistenti spirituali verso obiettivi condivisi e comuni a tutti. Si riesce così a garantire un coordinato, programmato, stabile svolgimento dei diversi pellegrinaggi. Il marchio “Brevitours” diventa garanzia di una sicura qualità dei servizi di trasporto, di prestazioni alberghiere, di visite guidate, di supporto spirituale.
L’ente aiuta la scelta strategica di specializzazione nell’organizzazione verso le mete dei pellegrinaggi in Europa (Lourdes, Fatima, Czestochowa, Mariazzel…), nel puntare su una presenza stabile anche nei periodi di maggior
tensione interna in Terra Santa; nel guardare al Medio Oriente, terra ricca di testimonianze e vestigia della nascita e del consolidarsi della fede cristiana.
Il coraggio di presentare programmi inediti – cercando qualificati corrispondenti locali, in grado di garantire la certezza dei contratti – che riguardano Egitto, Giordania, Siria, Libano, fanno della “Mezzaluna Fertile” uno dei fiori all’occhiello della programmazione Brevitours.
Proprio la promozione di nuovi itinerari, accompagnata dal consolidamento delle mete classiche realizzato attraverso l’organizzazione sempre più autonoma di tutto il pacchetto viaggio, diviene il distintivo Brevitours:
affidabilità di proposte e ricerca di nuovi sbocchi per un turista religioso assetato di conoscere sempre nuove aree del mondo PELLEGRINAGGI PAOLINI.
Nasce “Brevitours” collegate alle sue radici di cultura e di fede.
Il riconoscimento, da parte di strutture tanto nazionali quanto internazionali, apre a Brevitours i canali per rappresentare in un crescente numero i pellegrinaggi di varie diocesi (Cremona, Mantova, Verona, Belluno ed altre), e in occasioni particolari, quali la Giornata Mondiale della Gioventù e della Famiglia, un prezioso collegamento tra Chiesa locale ed universale, il che costituisce un’altra caratteristica fondamentale e decisiva per le attività Brevitours. Il dinamismo dell’agenzia si apre alla promozione di convegni di studio ed iniziative editoriali, che contribuiscono a sempre meglio definire il senso del Pellegrinaggio e del turismo religioso nel nostro tempo, sia per quanto attiene la qualificazione spirituale, sia in riferimento alle modalità di organizzazione di un turismo sempre più di massa, che si muove inoltre su un ampio ventaglio di opzioni di vasto raggio.
Nella seconda metà degli anni ’80 si può dunque considerare terminata la fase “pionieristica”.
Gli anni che seguiranno saranno quindi da considerarsi quelli della massima espansione sia a livello di prodotto, di personale e di fatturato, termine questo forse mai gradito in questo ambito che ha sempre privilegiato il senso religioso della missione e dello sviluppo nell’ambito dei rapporti e dei valori umani.
All’inizio degli anni ’80 inoltre si “affaccia” nel panorama internazionale una figura ecclesiastica che modificherà in modo totale il concetto di pellegrino nel mondo grazie anche ai suoi innumerevoli viaggi pastorali: Giovanni Paolo II. Il nuovo Papa porterà infatti nuove motivazioni agli sviluppi del mondo turistico religioso proponendosi quasi come, mi si conceda il termine, “testimonial” privilegiato e privilegiante nuove destinazioni e nuove realtà che grazie alle sue frequenti visite, si aprono al mondo offrendo e riscoprendo antiche e nuove mete di pellegrinaggio o viaggio religioso. Ivet sarà quindi favorita in un moto di espansione che la porterà ad aprire nuove realtà agenziali di proprietà o in collaborazione, sia in Italia che all’estero, offrendo quindi una estrema
capillarizzazione nel “network” distributivo del prodotto turistico religioso sul territorio nazionale e creando all’estero un sistema di agenzie corrispondenti che saranno in grado nel corso degli anni di offrire un ventaglio di proposte turistico/religiose di assoluta importanza e qualità ed in più permeate da quello spirito Paolino di cui tanto si è parlato precedentemente.
Verranno fatti importanti investimenti nell’ambito aeronautico con l’acquisto delle compagnie aeree TEA e TAS che permetterà di realizzare ancora una volta la prima operazione di “integrazione verticale” nella storia del tour operating italiano e proponendo quindi al mercato turistico nuove opportunità di prodotto/destinazione
facilmente e comodamente raggiungibili da operazioni charter realizzate con il vettore aereo di proprietà.