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PELLEGRINAGGI PAOLINI (Parte 2 - L'inizio)

di Marina Ambrosecchio

Probabilmente, solo alla fine del secolo scorso ebbero inizio dei pellegrinaggi italiani all’estero. Dalla relazione del Sac. Enrico Massara di Milano si ha notizia del pellegrinaggio a Lourdes e Santuari di Francia, effettuato nel Giugno 1875 con 75 partecipanti di cui 51 sacerdoti, organizzato da un Comitato Bolognese e diretto dal Conte Giovanni Acquaderni, il quale fu Presidente della Gioventù Cattolica Italiana.
Interessante la descrizione dell’interminabile viaggio coi treni di allora, in terza classe, dieci per scompartimento, ma ancor più impressionante il ritorno di 1/3 dei pellegrini il quale si staccò dal gruppo a Grenoble, per salire al Santuario della Salette, nelle Alpi Francesi dove – pochi decenni prima – era apparsa la Madonna a tre pastorelli, presentandosi come una distinta Signora dell’epoca. Da Grenoble raggiunsero Corps con le diligenze, e dopo una buona cena proseguirono – di notte – per una mulattiera sotto la pioggia e nella nebbia. Gli ultimi arrivarono alle tre di mattino bene inzuppati, ma nessuno mancò alla Messa celebrata nel Santuario alle 5 del mattino!
Nel Settembre 1890 lo stesso Comitato effettuò un pellegrinaggio nazionale, la cui quota (per una decina di giorni) era di L. 170 seguita dall’interessante postilla: “se vi fosse qualche risparmio, sarà restituito in parti eguali”. Il Cardinal Ferrari amava i pellegrinaggi e, giovane Vescovo di Guastalla, ne aveva organizzati diversi e molto numerosi.
Nel 1902 alla testa di un folto gruppo di italiani, il Cardinal Ferrari si recò in Terra Santa con un piroscafo speciale, “L’Intraprendente”. Fu un avvenimento che ebbe risonanza internazionale per la particolare situazione politica tra Italia e Francia. Un nutrito volume fu scritto dal Direttore Mons. Radini Tedeschi della Curia di Milano (divenne poi Vescovo di Bergamo). Organizzato da Giuseppe Sommariva ebbe luogo dal 17 Settembre al 21 Ottobre con 219 partecipanti, di cui 114 Sacerdoti, visitando il Libano, tutta la Terra Santa, Malta e sostando a Palermo. Dovettero rinunciare all’Egitto per motivi sanitari.
All’inizio del secolo XX sorse a Milano il Comitato Nazionale “Pro Palestina e Lourdes”, presieduto da Mons. Radini Tedeschi, promotore del pellegrinaggio in Terra Santa di cui sopra.
Il “Pro Palestina e Lourdes” nel 1903 condusse a Lourdes circa 150 italiani, tra i quali un giovane deciso a suicidarsi che tornò a casa guarito nel corpo e nello spirito. Da esso sorse l’Unital, oggi Unitalsi, poi trasferitasi a Roma.
Sporadici e piccoli pellegrinaggi ebbero luogo nei primi decenni del secolo XX per iniziativa di Mons. Vicini di Saluzzo, Mons. Assom di Torino, Mons. Casamatta di Roma. Quest’ultimo, dopo aver collaborato col “Pro Palestina”, fondò il Comitato Romano Pellegrinaggi (divenuto poi l’Opera Romana Pellegrinaggi).