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PELLEGRINAGGI PAOLINI (PARTE 1)

di Marina Ambrosecchio

La Compagnia di San Paolo, sorta nel 1921 per ispirazione del Cardinal Ferrari, promuove, fin dall’avvio, molte opere a carattere spirituale, sociale, culturale, assistenziale. Tra queste varie iniziative va sempre più affermandosi l’attività dei PELLEGRINAGGI PAOLINI. L’idea è direttamente suggerita dalla speciale attenzione che il Cardinal Ferrari vi ha riservato.

Nel 1891 ha infatti indetto un pellegrinaggio collettivo, a piedi, della Diocesi di Guastalla alla tomba di S. Luigi Gonzaga, a Castiglione delle Stiviere. Nel 1889 ha promosso un pellegrinaggio comunitario a Lourdes. Nel 1902, e per la prima volta, la meta del Vescovo della Diocesi milanese è la Terra Santa. Nel 1908 e nel 1909 ha guidato i suoi pellegrini a Colonia per la celebrazione del Congresso Eucaristico Internazionale.

Su questa scia la Compagnia di San Paolo dà vita, nel 1923, all’OPERA CARDINAL FERRARI DEI PELLEGRINI, in seguito denominata IVET – PELLEGRINAGGI PAOLINI. Primo direttore è don Antonio Rivolta, ma il vero animatore e interprete morale di questa attività è il sig. Antonio Slatri.

La partenza è subito fulminea e l’Anno Santo 1925 lo comprova: L’OPERA DEI PELLEGRINI, tra i vari gruppi, convoglia a Roma due pellegrinaggi strepitosi per consistenza, almeno rispetto all’epoca: 8000 operai a ferragosto e 7000 contadini a novembre! Da registrare, nel medesimo anno, anche il primo pellegrinaggio aereo della storia: un gruppo di 25 persone sull’idrovolante Savoia-Marchetti, da Genova a Roma e viceversa!

Durante il ventennio successivo si incrementa anche il movimento verso la Terra Santa e si infittiscono le iniziative verso tutti i Santuari d’Italia e quelli più importanti d’oltreconfine: Lourdes, Einsieldeln, Mariazell, Santiago de Compostela…

Gli orizzonti non si fermano all’Europa: si effettuano presto viaggi intercontinentali in occasione dei Congressi Eucaristici a Sydney (1928), Buenos Aires (1934), e Manila (1937), con alcune visite anche in Cina.

Dopo la pausa della guerra l’attività dei Pellegrinaggi Paolini riprende nel 1948 con il primo pellegrinaggio a Fatima, e si consolida nel 1950 in occasione dell’Anno Santo. I pellegrinaggi via mare in Terra Santa vengono

gradualmente sostituiti da viaggi aerei e, nel 1958, si inizia la catena charter verso Lourdes.

Si sperimentano nuove forme di pellegrinaggi: accanto ai tradizionali gruppi parrocchiali e diocesani sorgono iniziative a carattere aziendale (Olivetti, SIP, Ferrero, Pirelli, Dalmine, ecc.), incontri di categorie speciali (Terza Età, Giovani, Medici, Turisti, ecc.) e raduni internazionali. Il più noto è certamente quello dei Militari di tutto il mondo (oltre 30 Paesi per circa 35.000 soldati) riuniti a Lourdes per iniziativa, in Italia, dei Pellegrinaggi Paolini.

A partire dal 1952 l’attività dei Pellegrinaggi Paolini si affianca a quella dell’Agenzia IVET che organizza viaggi turistici di profondo interesse culturale.

Tratteremo in modo più approfondito la storia di IVET, diventato poi “Brevivet”.

In una ormai novantenne attività, si sono visti transitare per i suoi uffici e camminare insieme per le strade del mondo milioni di persone. Li aiuta a cogliere e a percepire come l’esperienza religiosa sia profondamente radicata nella cultura dei popoli e sia collegata con le loro più qualificanti esperienze umane. Li anima a ritrovare stima e interesse per tutto ciò che favorisce la comprensione, la solidarietà e la pace tra gli uomini.

Tra le molteplici iniziative sociali, promosse dalla Compagnia di San Paolo, sulla scia esemplare della sollecitudine del Cardinal Ferrari, meritano particolar menzione le “villeggiature”.

È un’attività che si rivela immediatamente ricca di contenuti sociali e formativi, interessando migliaia di persone.

Villeggiature per giovani, per signorine, per famiglie, sui monti, presso i laghi o al mare. Caratteristiche sono quelle, organizzate su fiduciosa richiesta, per dipendenti di grosse aziende come la Rinascente – Upim dal 1925 al 1957. è indicativo un accenno alle principali località in cui le villeggiature sono state disseminate e assai frequentate: in val Pusteria, in val Badia, in Valtellina, in Valsassina, nel Veronese, nel Vicentino, nel Luinese, nel Varesotto, in val Cordevole, in val di Fiemme, nelle valli del Comasco, a Trafoi, a Cortina d’Ampezzo, a Pejo, a Pera e Pozza di Fassa, a Forte dei Marmi.

Non si è trattato solo di offrire un ambiente di riposo e di ristoro caratterizzato da serenità e allegria, o un centro-base per interessanti escursioni e persino per impegnative imprese alpinistiche, ma anche molteplici incentivi all’ampliamento culturale e alla formazione spirituale.

Nella varietà della loro composizione e della loro destinazione quelle tipiche “villeggiature” sono state frequentate da persone e da gruppi familiari di diversa estrazione sociale, dal dirigente aziendale all’operaio, dal professore universitario al semplice impiegato, da coloro che avevano già conquistato una spiccata collocazione in campo culturale e politico a molti altri che, specialmente nel dopoguerra, si sono ammirevolmente affermati, assumendo incarichi sociali di prestigiosa rilevanza.

Ma l’aspetto più vivo ed esaltante è stato il senso di cordiale socialità, prontamente tradotta in spontanea fraternità, al di sopra di ogni differenza di origine o di cultura.

Ci si accorgerà di come e quanto sia importante la storia dei Pellegrinaggi Paolini nelle fasi di primogenitura e sviluppo del turismo organizzato italiano.

Certo allora il marchio Brevivet era ancora di là dall’apparire, essendo il frutto, maturato solo nella seconda metà degli anni ’90, di una “fusione per incorporazione” di due specifiche realtà turistico/ operative legate al mondo cattolico di cui si parlerà più avanti e le cui origini risalgono comunque all’inizio del XX secolo.

Il tutto nasce, dicevamo, quindi dalla volontà di un grande principe della Chiesa Ambrosiana, il Beato Card. Ferrari, e dalla Compagnia di San Paolo che tramite la propria attività turistica, i Pellegrinaggi Paolini, hanno dato il via a questa irripetibile avventura che ancora oggi merita di essere opportunamente analizzata.

La Compagnia di San Paolo è un Istituto Secolare di Diritto Pontificio, riconosciuto ufficialmente dal Vaticano con D. P. R. n. 1284 del 14/09/1948. Fondata su ispirazione del Beato cardinale di Milano, Andrea Carlo Ferrari, si compone di laici, uomini e donne, e sacerdoti, che ordinati in tre distinte sezioni perseguono un obiettivo comune: l’azione apostolica in seno alla vita pubblica, attraverso la collaborazione e la promozione di iniziative intese ad elevare la persona, la famiglia, la società e la cultura, e ogni altra espressione della vita dei popoli.

I Pellegrinaggi Paolini sono una delle molteplici attività della Compagnia di San Paolo, voluta dal Card. Ferrari fin dal 1923. Dopo le prime iniziative, alle quali si accennerà in seguito, ricostruendo brevemente la storia della

Compagnia, l’attività di quest’ultima si è via via consolidata nel tempo sviluppandosi notevolmente nel dopoguerra, anche in seguito al miglioramento delle condizioni economiche italiane. è in questo contesto che nel 1952 viene costituita a Milano l’agenzia IVET – Istituto Viaggi e Turismo, sia per dare una copertura legale e un adeguato sviluppo tecnico ai Pellegrinaggi Paolini, sia per avviare un’attività relativa anche ai viaggi turistici veri e propri. Negli anni ’50 tutta la Compagnia si è trasferita in via S. Sofia lasciando la sede storica di via Mercalli e la casa madre della Compagnia di San Paolo.