vie lauretane

Le Vie Lauretane

di Raffaello Luly

Siamo nelle Valli del Chienti e del Potenza, ma anche nei Monti Sibillini e da qui verso Fabriano ed anche da Loreto verso il mare e poi da lì verso altri mondi lontani. Per questo, per la molteplicità dei percorsi e dei luoghi, così come per la diffusione del culto in tutta Europa, ci è parso che, sempre e comunque salvaguardando la specifica valenza dell’Antica Via Lauretana, fosse maggiormente adeguato a dare conto dell’universalità geografica e dell’afflato religioso il termine dei “Cammini Lauretani”: non quindi uno scimmiottamento dei nominatissimi Cammini di Santiago, ma la corretta rappresentazione di una estesa molteplicità e pluralità delle vie attraverso cui, quasi a simboleggiare i tanti modi con cui l’uomo cerca Dio, si giungeva dalle diverse parti d’Europa a Loreto, verso la Santa Casa di Maria. In effetti, da secoli, il culto della sacra reliquia della Santa Casa di Maria a Loreto forma uno dei principali temi della devozione mariana in Europa e nel mondo. Non si contano i luoghi di pratica, le confraternite e le realtà religiose di culto, così come molteplici sono stati nel tempo i percorsi lungo i quali i pellegrini raggiungono il Santuario di Loreto, provenendo dalle diverse terre d’Europa, d’Asia e d’Africa: l’autorevole Padre Giuseppe Santarelli ne ha censito ben oltre 4.000. Siamo di fronte ad un complesso universo di luoghi, pratiche, percorsi, memorie, legami, nati e cresciuti nei secoli attorno alla Beata Vergine Maria di Loreto ed al luogo dove viene venerata; il Santuario di Loreto. La Rete dei Cammini Lauretani – la Via Lauretana integrata dagli altri luoghi marchigiani del culto della Beata Vergine di Maria di Loreto – per la sua carica simbolica, per la fitta tessitura di valori territoriali, storico culturali, ambientali, architettonici ed artistici, che si sono fissati l’uno accanto all’altro nei secoli, è al tempo stesso testimonianza preziosa del passato, forte elemento identitario e preziosa risorsa “culturale” in una prospettiva di sviluppo sostenibile. I Valori immateriali della memoria dei Cammini Lauretani e la pratica attuale della devozione mariana sono la risorsa che caratterizza il territorio regionale dei Cammini Lauretani e che innerva i diversi siti. A partire da questi il progetto DCE “I Cammini lauretani” elabora e sostiene proposte di sviluppo territoriale nelle ricadute sul turismo, sui servizi culturali, sulle applicazioni tecnologiche, sull’industria e nell’artigianato, sul mondo della cultura e del sapere, promuovendo le imprese culturali creative. Con il progetto DCE “I Cammini Lauretani” si intende promuovere una metodologia di sviluppo territoriale capace di: a) valorizzare, rigenerare e comunicare costantemente la “spiritualità lauretana” come risorsa strategica dello sviluppo territoriale, e del costituendo Distretto (identità);
b) comunicare la “spiritualità lauretana”, nelle sue componenti materiali ed immateriali, come fattore distintivo della qualità del Distretto (comunicazione di distretto);
c) fare distretto a partire dall’attivazione delle funzioni strategiche (servizi di distretto) d) generare e promuovere l’ambiente favorevole all’innovazione ed all’ibridazione multisettoriale (laboratori di distretto);
d) riorganizzare e sviluppare attorno alla risorsa “spiritualità lauretana” una qualificata filiera di territorio: offerta culturale, produzione di applicazioni, sviluppo di servizi, artigianato degli oggetti di culto, editoria, ospitalità, ristorazione, servizi di mobilità dolce (diffondere innovazione);
e) generare un ambiente favorevole allo sviluppo di nuova imprenditorialità, operando in modo integrato sui fattori di successo (dare opportunità ai giovani);
f) promuovere processi di cooperazione multiattoriale, favorendo visione e strumenti comuni per sostenere lo sviluppo del Distretto (governance).

Il Progetto “Cammini lauretani” si propone di attivare nell’arco di tempo previsto (30 mesi) le migliori condizioni per la creazione e lo sviluppo di un Distretto “Cammini lauretani”, autosostenibile, investendo sulle risorse materiale ed immateriali che ne rendono possibile nascita e sviluppo, assegnando alle iniziative neo imprenditoriali la funzione di buone prassi, idonee ad innescare processi di emulazione e diffusione”. L’obiettivo generale consiste quindi nella promozione del Distretto Culturale Evoluto “I Cammini Lauretani”, quale componente essenziale del disegno strategico complessivo del Distretto Culturale Evoluto delle Marche. La spiritualità lauretana, connota come valore culturale distintivo e specifico la proposta di distretto “I Cammini Lauretani”, riprendendo, articolando e sviluppando emblematicamente una delle linee strategiche della programmazione regionale 2014-2020: il cluster “Meditazione e Spiritualità”. Riconoscendo i valori religiosi come elementi fondativi dell’identità territoriale più profonda e sedimentata, la proposta del DCE “I Cammini Lauretani” colloca il tema del cluster “Meditazione e Spiritualità” sul terreno ancora più ampio ed impegnativo della valorizzazione del fattore culturale a forte intensità religiosa quale risorsa strategica per generare “politiche attive di coinvolgimento delle comunità locali e di imprenditorialità sia tradizionali che innovative” oltre ché per promuovere “politiche di turismo culturale, peraltro auspicabili ed implementabili”. Attorno a Loreto ed alla sua Basilica, si estende un territorio ricchissimo di beni culturali, risorse ambientali, ospitalità diffusa, filiere produttive, che chiede una regia che assicuri uno sviluppo organico, innovativo, complementare, capace di contrastare fenomeni di perdita di competitività e anzi di rilanciare sviluppo, valorizzando l’unicità culturale come fattore di vantaggio sui mercati. In effetti, già oggi, proseguendo le pratiche millenarie del pellegrinaggio religioso, verso Loreto ed il territorio circostante connesso dall’Antica Via Lauretana e dalla Rete dei Cammini, si orienta un potente flusso di visitatori, turisti e pellegrini, confermando il sito come forte attrattore di turismo culturale nazionale ed internazionale.

Con la proposta DCE “I Cammini Lauretani” si intende andare oltre, raccogliendo e sviluppando appieno il potenziale che la “spiritualità lauretana” è in grado di esprimere a favore dell’intero territorio, in una logica multisettoriale e di ibridazione tematica. La spiritualità lauretana è il valore che riassume sinteticamente il sedime generatosi nei secoli di vita della comunità locale, ispirandone l’identità profonda, pervadendone i beni culturali, le pratiche religiose e socio culturali, connettendola a mondi (le reti lunghe) lontani geograficamente, ma vicine nella condivisione del culto, nelle pratiche religiose, ed in ultima analisi nella molteplicità delle reti di conoscenza, scambio e collaborazione intessute. La spiritualità lauretana è così valore identitario di territorio, e veicolo di universalità. Coerentemente con le linee guida della L.R. 4/10 – DGR 1753/12 – Distretto culturale evoluto delle Marche, i “Cammini Lauretani” possono quindi essere colti e rappresentati come un grande valore culturale del territorio regionale e locale, come “risorsa trasversale”, capace di indurre e sostenere nel tempo importanti processi di crescita economica, sociale, culturale e spirituale del territorio marchigiano.

Si ringrazia e si rimanda per ogni informazione di approfondimento al sito camminilauretani.eu