INTERVISTA A LUCA E MARTINA CARUSO

Hotel Signum

A cura di Maria Grazia Pasta

Luca e Martina Caruso gestiscono già da diversi anni e con grande successo l’Hotel Signum, l’azienda di famiglia sita a Salina nelle Isole Eolie. L’Hotel Signum è un Boutique Hotel di Lusso con Spa, una prestigiosa e suggestiva cantina ed il premiato Signum Bar. Fiore all’occhiello è il Ristorante Signum gestito da Martina, la più giovane Chef a ricevere l’ambita Stella Michelin 2019 in Italia, riconfermata nel 2024.

 

L’Hotel Signum è un’oasi di lusso e raffinatezza immersa nella bellezza delle Eolie. Martina è alla direzione della cucina e Luca alla direzione della sala e dell’hotel. Come si concilia il rapporto tra famiglia e lavoro? È un aspetto spesso difficile da gestire o un punto di forza?

Luca: Io e Martina siamo molto uniti e lavoriamo insieme da molto tempo, abbiamo raggiunto risultati importanti e ci prefiggiamo di raggiungerne ancora altri. Non è sempre facile trovare il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia ma grazie al profondo rispetto tra noi due ci siamo creati la nostra personale armonia e talvolta sono i nostri genitori che fungono da collante, coloro che hanno pensato e fondato questo luogo così speciale che è il Signum, che per noi oltre luogo e posto di lavoro è casa.

 

L’Hotel Signum ha una forte enfasi sulla sostenibilità e sull’uso di ingredienti locali. Qual è il vostro rapporto con il territorio e la comunità locale? Come contribuite al suo sviluppo?

Luca: Per noi è molto importante tutto quello che ruota intorno alla sostenibilità e cerchiamo di essere il più attenti possibile. Il Signum si trova sull’Isola di Salina e questo è una delle sue più importanti particolarità. La nostra famiglia è molto connessa con il territorio e siamo promotori e sostenitori di tutte quelle iniziative che stanno rendendo il sistema Isola sempre più sostenibile.

Ad esempio, Salina plastic free è un protocollo da noi sostenuto ed applicato anche all’interno del Signum. Promotori della nuova e ormai prossima Area Marina Protetta. Sosteniamo la promozione dei mezzi elettrici e a basso impatto ambientale. Abbiamo investito su biciclette con pedalata assistita, motorini elettrici e navetta minivan, tutto a disposizione degli ospiti. Naturalmente pannelli fotovoltaici ed estrema attenzione nello smaltimento dei rifiuti. La sostenibilità è naturalmente applicata anche in cucina scegliendo esclusivamente prodotti locali e promuovendo produttori, pescatori e agricoltori del territorio. Abbiamo anche un orto di proprietà che contribuisce al fabbisogno della cucina. Pratichiamo la raccolta di erbe spontanee, frutti ed alghe o altro che può essere raccolto liberamente sull’isola di Salina. Sono inoltre convinto che sostenibilità ed etica camminino a braccetto come del resto il rapporto con i nostri collaboratori per una sempre migliore qualità del lavoro stesso, ed anche ciò che produce come ricaduta socio-economica sul territorio è strettamente legato a sostenibilità.

 

Come si sono evolute le esigenze e le aspettative dei vostri ospiti nel corso degli anni, e come avete adattato l’Hotel Signum per rispondere a queste esigenze? È stata una delle sfide più grandi che avete dovuto affrontare come imprenditori o ce ne sono state altre?

Luca: L’evoluzione del Signum è stata costante nel tempo fin da quando hanno aperto questo luogo i nostri genitori. È certo che nell’ultimo decennio sono cambiate tante cose e tutto è più veloce, più digitale e più social. Il nostro ospite tipo è una persona evoluta, esigente, con uno spiccato senso del bello. Le isole Eolie sono luoghi dove non ci finisci per caso, ma dove scegli di andare. 

Siamo ambasciatori del nostro territorio sia con la clientela straniera che soggiorna da noi che quando ci spostiamo nel mondo ed andiamo a cucinare in eventi internazionali.

Il nostro modello di fare ospitalità lo valutiamo contemporaneo dal punto di vista della struttura aziendale e del lavoro, ma mantenendo un approccio che dia il senso di una affascinante casa aperta agli ospiti con un ottimo servizio al suo interno. Appunto, questo fascino antico e discreto viene supportato da tecnologia e servizi che riguardano la camera al suo interno e quello che la circonda esternamente. Nonché il modo di comunicare prima, durante e dopo il soggiorno vuole essere all’altezza delle aspettative dei nostri ospiti che il più delle volte dimostrano un alto grado di soddisfazione.

Le sfide che affrontiamo come imprenditori in questo mestiere sono veramente alte, tante e continue. Serve perseveranza, visione di insieme e prospettiva. Nel nostro caso un po’ di sana follia e tanta tanta passione.   

 

Cosa consigliate a chi desidera intraprendere una carriera nel settore turistico alberghiero? Quali sono le qualità indispensabili per avere successo?

Luca: Lo preparerei, ed è quello che cerco di fare nel mio piccolo come imprenditore e divulgatore di questo mestiere, ad uno dei lavori più belli del mondo che può aprire molte porte e realizzare sogni, ma non senza sacrifici. È un lavoro duro che va preso con serietà, non è per tutti ma se scocca la scintilla sarà magia… Non esiste una ricetta perfetta per avere successo in questo settore, ancora una volta vince il voler fare e il saper fare, il sacrificio e lo studio, e mettere l’ospite al centro con l’obiettivo di farlo stare bene e per fare in modo che tutto vada bene. Empatia e sorriso sincero sono molto importanti ed aiutano anche a trascorrere le giornate più piacevolmente per sè e per gli altri. Solitamente in questo settore si lavora molte ore… 

 

Avete già raggiunto tanti gratificanti e noti traguardi e successi, quali sono le principali aspirazioni per il vostro futuro professionale? Ci sono nuovi progetti o iniziative che potete anticipare?

Luca: Stiamo continuando a investire fortemente sul Signum e sul suo futuro. Abbiamo fatto migliorie ed abbellimenti: l’anno scorso abbiamo rinnovato le sale del ristorante e Bar Bistrot. Proprio adesso, a pochi giorni dell’apertura della nuova stagione 2024, stiamo ultimando  le nuove cucine; un progetto importante e lungimirante che guarda al futuro investendo in tecnologia fortemente performante. Materiali, tecniche e macchinari di alta gamma per una cucina ed un ristorante non solo di oggi ma anche per domani. Queste nuove cucine e spazi annessi di servizio al ristorante, vedono promuovere funzionalità e tecnologia per ambienti più salubri e confortevoli sia per il nostro staff che per noi stessi che viviamo da dentro l’azienda. Oltre questo ogni anno si migliorano camere, dettagli, ambienti comuni e la splendida SPA a cielo aperto.

Si investe sulle persone che reputiamo fondamentali per questo lavoro. Il Signum pare essere destinato a crescere e migliorarsi per nostra volontà e per sua natura, e ci auguriamo che arrivino ancora molte soddisfazioni, nuovi traguardi e successi.  

 

È stata inaugurata da poco l’A.R.I.E (Associazione Ristoratori Isole Eolie) che vi ha visti in prima linea insieme a Lucio Bernardi, Patron Chef dello storico Ristorante Filippino di Lipari. Cosa vi ha spinti a prendere parte a questa iniziativa e quali sono i vostri obiettivi principali in merito?

Luca: Abbiamo sempre creduto nell’associazionismo e crediamo che sia un valore molto importante e motivo di scambio per il nostro settore. Per questo abbiamo sempre frequentato le associazioni a più livelli come Federalberghi Isole Eolie e Salina Isola Verde che è una associazione locale degli operatori dell’isola che ci aiuta ad essere uniti e coesi per gli obiettivi comuni di Salina. Un posto importante anche nelle Soste di Ulisse che racchiude la maggior parte dei più importanti Hotel e Ristoranti della Sicilia.

A livello nazionale Le Soste e JRE sono associazioni dedicate alla ristorazione di alta qualità. Oggi con enorme piacere partecipiamo a A.R.I.E., l’associazione appena nata dedita alla ristorazione delle Isole Eolie, alla quale auguriamo lunga vita e prosperità. Bello interfacciarsi con professionisti e solidi imprenditori come la famiglia Bernardi e gli altri colleghi che fanno parte del gruppo, per far crescere un comparto come il nostro.

Non bisogna guardare solo al proprio orticello ma bisogna guardare alla destinazione, se cresce quella cresce tutto il territorio con molteplici svolte e possibilità.  

 

C’è un messaggio che vorreste trasmettere ai lettori di UET News e agli operatori del settore turistico?

Luca: Una quindicina di anni fa ho frequentato il Master in Hospitality Management alla sede UET di Palermo ed ancora adesso ne riconosco l’importanza formativa; ho avuto la possibilità di seguire le lezioni di docenti di spessore e colleghi, e nonostante gli anni trascorsi abbiamo mantenuto rapporti che hanno trovato posizione di interesse nell’industria turistica. Posso solo consigliare a tutti di  frequentare corsi di formazione ed aggiornamento perché in un mondo che cambia rapidamente bisogna rimanere sempre informati. Avere la possibilità di studiare nuove cose e scenari attraverso i professionisti così da accrescere la propria conoscenza ed il business è importantissimo e lungimirante.