INTERVISTA A GIUSEPPE MASCARELLA

A cura di Maria Grazia Pasta

  • Chi è Giuseppe Mascarella e di cosa si occupa oggi?

 

Sono nato nel 1985 ad Alia ma sono cresciuto a Palermo, dove ho anche portato avanti e completato i miei studi. Fin da piccolo sono stato abituato a viaggiare frequentemente tra Palermo e Alia, soprattutto per visitare i nonni. I miei genitori hanno poi deciso di intraprendere una nuova avventura nel mio paese d’origine e oggi insieme a mio fratello siamo titolari e gestori dell’azienda di famiglia, esattamente dal 2010 anno in cui mio padre ha deciso di trasferire l’azienda a noi. 

 

Nel 2009 mi sono laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie all’Università di Palermo e successivamente, nel 2012, mi sono specializzato in Produzioni Animali all’Università Cattolica di Piacenza. Dopo una breve esperienza di Dottorato di Ricerca ho capito che non era quella la mia strada, così ho deciso di continuare il progetto iniziato dai miei genitori mettendo a frutto ciò che avevo imparato durante gli anni universitari. Ho deciso quindi di lasciare il Dottorato e di dedicarmi completamente all’azienda, potenziando sia l’attività agricola che quella agrituristica. Dal punto di vista dell’ospitalità però era necessaria una formazione, per cui ho iniziato ad intraprendere corsi e partecipare a diverse iniziative formative che mi hanno permesso di colmare questo gap.



  • Qualche anno fa ha frequentato il Master in Food & Wine Management nella sede UET di Palermo. Le va di raccontarci la sua esperienza in UET? 

 

La mia esperienza presso l’UET di Palermo nel 2019 è stata un’occasione fondamentale per arricchire le mie competenze nel settore del Food & Wine Management. Questo percorso formativo mi ha permesso di affinare la comprensione degli obiettivi aziendali e di definire con precisione il profilo della nostra clientela target. 

 

Uno degli aspetti più significativi del mio apprendimento è stata l’importanza di una strategia di marketing integrata e coerente. Ho imparato a coordinare le attività di marketing in tutti i settori dell’azienda: dall’ospitalità al ristorante, dagli eventi ai prodotti agroalimentari. Ho compreso come combinare diverse strategie e leve di marketing possa generare risultati sinergici, capaci di amplificare l’impatto complessivo, andando oltre la semplice somma delle singole iniziative.

 

Questo insight strategico ha ispirato il nostro nuovo progetto: l’implementazione di un’e-commerce dedicato per ‘Le bontà di Villa Dafne’. Questa piattaforma permetterà ai nostri clienti di acquistare con facilità e rapidità una vasta gamma dei nostri prodotti. Non solo le nostre rinomate conserve, come la salsa di pomodoro siccagno, il miele e i salumi, ma anche prodotti freschi come latte, formaggi, ricotta e carni provenienti dai nostri allevamenti. L’obiettivo è offrire un servizio di qualità, con consegne rapide e affidabili, che rispecchi gli alti standard dei prodotti e dell’ospitalità che offriamo presso Villa Dafne.”



  • Come e quando è nata Villa Dafne?

 

Villa Dafne è nata ad Alia nel 1992, dalla ristrutturazione della storica stalla di mio nonno, un appassionato allevatore. È stato mio padre a creare la prima sala ristorante e le prime camere utilizzando la struttura originaria della stalla delle vacche e del fienile. Da allora, dopo 3 generazioni, continuiamo a portare avanti l’attività di agricoltura coniugata al turismo. Nonostante l’evoluzione e l’espansione dell’agriturismo nel corso degli anni, l’attività agricola rimane il pilastro fondamentale su cui si fonda e si sviluppa la nostra struttura.



  • Quali sono stati i momenti più significativi della sua evoluzione fino ad oggi?

 

Dagli anni ’90 ad oggi la nostra azienda ha vissuto una grande evoluzione e siamo molto fieri di questo, proverò a raccontare di seguito le tappe più importanti del nostro viaggio imprenditoriale:

 

– 1992: Ristrutturazione della storica stalla e fienile con realizzazione di 8 camere e una sala ristorante.

– 1998: Realizzazione di una piscina per adulti ed una piscina per bambini, un investimento importante per arricchire i nostri servizi principalmente durante la stagione estiva. 

– 2004: Un’espansione significativa con la creazione di un baglio di 22 camere, anche se oggi sono in totale 34. Con il passare del tempo e l’evoluzione del mercato, abbiamo iniziato a puntare su un’offerta internazionale, oltre che regionale. Attualmente i principali mercati sono rappresentati da Germania, Olanda, Belgio, Inghilterra e Paesi Scandinavi.

– 2008: Investiamo nella nostra produzione agricola con la realizzazione di una moderna stalla per vacche da latte, una sala mungitura e un caseificio, rafforzando il legame tra tradizione e innovazione.

– 2010: Un momento cruciale e di svolta con la creazione di una sala banchetti separata, distinta dalle aree agrituristiche e alberghiere. Questo ha permesso di offrire servizi specializzati per eventi e banchetti, mantenendo la qualità dell’ospitalità senza compromessi. Da una parte si trovano il ristorante e le camere con i servizi annessi (piscina, parco giochi, campo da tennis) e dall’altra una sala ricevimenti con giardino, prato all’inglese e annessa cucina.

– 2019: Continuiamo a investire nel benessere dei nostri ospiti con l’ampliamento e il rifacimento del parco giochi per bambini e del campo da tennis, l’espansione del parcheggio e l’installazione di un impianto fotovoltaico per una produzione sostenibile di energia elettrica.


  • Oggi si parla tanto di sostenibilità e stagionalità, in che modo la vostra azienda si impegna in merito a questi temi?

 

Per perseguire gli obiettivi che l’azienda si è posta in merito alla sostenibilità, abbiamo suddiviso l’azienda in aree, prendendo a modello alcuni principi base di permacoltura. Nelle aree più interne abbiamo colture che necessitano di maggiori cure e attenzioni, mentre le aree più esterne sono destinate al pascolo. Recentemente abbiamo inoltre destinato circa 5 ettari ad un nuovo impianto di bisco con diverse essenze boschive per incrementare la biodiversità vegetale e animale. 

Per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nel 2019 abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico di 36 KW e un secondo di 30 KW lo stiamo realizzando proprio in questo periodo, raggiungendo il 70% dei fabbisogni di energia elettrica dell’azienda. Nel prossimo futuro si vuole raggiungere la piena autonomia con obiettivo 100% di autosufficienza di energia elettrica. Altro importante aspetto è quello legato alla stagionalità in tutte le colture, promossa nei menù e nei prodotti che vendiamo. Non in tutti i periodi le colture sono disponibili, non forziamo la natura in alcun modo ma rispettiamo sempre e solo i suoi cicli naturali.