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INSTAGRAM ADVANCE - ALGORITMO E INTERAZIONI

di Fabio Riva – www.rivadigitalstudio.it

In questo articolo cercheremo di capire meglio il funzionamento dell’algoritmo di Instagram e come la creazione dei contenuti sulla piattaforma deve tenere conto di diversi fattori molto importanti. Andremo inoltre a vedere quali sono le tipologie di interazioni e quali sono le più importanti da analizzare.

Nella creazione dei contenuti per Instagram, è fondamentale partire da un presupposto molto importante, l’obiettivo prioritario della piattaforma stessa. E per capire meglio questo obiettivo è necessario renderci conto che da quando è nato Instagram, così come per Facebook ed altre piattaforme social, nonostante non richiedesse al momento dell’iscrizione nessuna forma di pagamento, è sempre stata richiesta una registrazione dove andavamo ad inserire i nostri dati, quali nome e cognome, data di nascita ed altri dati legati alla residenza, ai nostri hobby, ecc.

Quando ci siamo iscritti ad Instagram quindi, anche se in apparenza lo abbiamo fatto in modo gratuito, abbiamo in realtà ceduto dei nostri dati, che sono stati mano a mano ampliati dalla piattaforma stessa grazie alle nostre azioni. Pensate ai like che lasciamo ai vari post, ai nostri commenti, ai nostri salvataggi.

Instagram è riuscita grazie ai suoi algoritmi molto complessi a creare un profilo completo della nostra “identità”, a quali sono le nostre passioni, a cosa ci piace fare, al nostro lavoro, se andiamo spesso in vacanza, quali prodotti utilizziamo più spesso e così via. E a cosa possono servire tutti questi dati, o meglio a chi?

La risposta è molto semplice… alle aziende! A tutte quelle realtà commerciali che cercano su Instagram o su altre piattaforme nuovi clienti a cui vendere i propri prodotti e servizi. E per poter fare questo pagano Instagram nella creazione di inserzioni pubblicitarie, con lo scopo di raggiungere più persone possibili in target e che possano essere interessati dai loro prodotti o servizi.

In sintesi quindi è fondamentale capire che instagram vive attraverso i guadagni delle pubblicità, vendendo agli inserzionisti i nostri dati, in modo che essi possano creare campagne efficaci, mostrando determinate inserzioni a chi potenzialmente è interessato.

Instagram quindi, se da un lato ha interesse a creare campagne performanti, in modo che gli inserzionisti siano soddisfatti e continuino ad investire, dall’altro lato ha tutto l’interesse che le persone passino più tempo possibile sulla piattaforma, perchè in questo modo sono più soggetti a pubblicità da parte degli inserzionisti.

Da qua possiamo quindi dedurre che l’obiettivo principale di Instagram è quello di far stare le persone più tempo possibile sulla piattaforma, e l’unico modo per farlo è mostrare alle persone contenuti di loro interesse.

Se creiamo quindi contenuti che fanno stare le persone più tempo su Instagram, la piattaforma sarà contenta e ci premierà dando più visibilità ai nostri contenuti. Se al contrario i nostri contenuti non piacciono alle persone, la piattaforma ci penalizzerà e sempre meno persone li vedranno.

 

Come fa Instagram a capire quali contenuti sono piaciuti alle persone? Attraverso il tempo di permanenza su un post e le interazioni (visibili e invisibili).

Appena pubblichiamo un contenuto, Instagram lo mostra ad una cerchia ristretta di persone (la community più fedele) ed analizza la reazione di queste persone nei primi minuti dalla pubblicazione. Se la reazione è positiva (le persone interagiscono con il post), si passa ad una seconda fase di test, nel quale mostra il contenuto ad un pubblico più ampio e così via. Se invece la reazione è negativa (le persone non interagiscono, mostrando così poco interesse per il post), il post viene penalizzato e non viene mostrato ad altre persone.

Per quanto riguarda invece le stories, l’algoritmo è totalmente separato da quello dei post. Anche nelle stories vanno sempre valutate le reazioni della community (visibili ed invisibili).

Le reazioni visibili sono ad esempio i like e i commenti, mentre quelle invisibili sono ad esempio il tempo di permanenza su una storia e se la persona ha proseguito nella visualizzazione della storia successiva o se è uscita, mostrando quindi scarso interesse.

Un consiglio per quanto riguarda la pubblicazione delle stories è quello di spalmarele il più possibile nelle 24h.

 

Andiamo ora a vedere quali sono le principali interazioni della piattaforma e come leggerle al meglio.

 

  • LIKE > I like fanno capire quali argomenti sono interessanti per la nostra community. Se la nostra community non mette like ai nostri post, significa che le persone non ricevono nulla dal punto di vista emozionale o di utilità. Una buona prassi, che non deve però diventare un’esagerazione, è quella di chiedere di mettere like se il post è piaciuto (ad esempio nei caroselli). Quando si ottengono molti like su un post, il post può essere messo nella sezione hashtag o esplora, andando così a raggiungere ancora più persone. Il like viene considerato però una “vanity metric”, quindi è importante in una strategia non andare a ricercare solo i like, in quanto ci sono metriche molto più utili ed importanti.
  • COMMENTI > I commenti sono l’interazione in assoluto più difficile da avere. Indicano un buon coinvolgimento della community con i nostri contenuti. Quando riceviamo commenti nei post è molto importante rispondere al più presto, cercando di portare avanti la conversazione e non troncare il messaggio.
  • SALVATAGGI > I salvataggi sono una metrica che Instagram tiene in molta considerazione, in quanto indicano che il contenuto che abbiamo pubblicato è ritenuto utile. La persona che salva il nostro post, può infatti andare in ogni momento a rivederlo in una sezione specifica del suo profilo, dove appaiono tutti i post che ha salvato. È importante andare quindi ad analizzare i post che hanno ottenuto più salvataggi, perchè ci indicano una tipologia di contenuto che può far crescere la nostra pagina. Tipici contenuti che possono indurre le persone a salvare il post sono elenchi, tutorial e classifiche.
  • CONDIVISIONI > Attraverso le condivisioni abbiamo la possibilità di raggiungere in modo organico persone nuove senza dipendere dall’algoritmo di Instagram. Le persone solitamente condividono contenuti che reputano molto vicini a loro. Anche qui può essere una buona prassi inserire una call to action per invitare le persone a condividere il contenuto. Le condivisioni sono quindi una metrica molto importante, in quanto è uno dei modi organici che ci permettono di crescere maggiormente e di ottenere nuovi follower. Una strategia che può essere utilizzata per incrementare le condivisioni e quindi i follower molto in fretta è quella di creare dei freebie. Ma di cosa si tratta? I freebie sono dei contenuti di valore (ad esempio delle guide PDF) che vengono forniti in modo gratuito in cambio di una condivisione di un post. Solitamente viene chiesto di condividere un post o una storia tra le proprie stories e mantenerla per 24h. Successivamente il freebie verrà inviato via chat alle persone che hanno ottemperato alla richiesta. Questa strategia è davvero ottima per la crescita organica.
  • COPERTURA > La copertura è una “metrica invisibile”, ovvero che non lascia traccia, ma che può essere letta negli insight del post. Si riferisce al numero unico di persone che hanno visto il nostro post o storia (rappresenta quindi il reale traffico che siamo in grado di avere sul nostro profilo). La copertura è suddivisa tra chi ci segue e tra chi non ci segue (ovvero pubblico “freddo” che dobbiamo cercare di convertire in follower). Ma in base all’algoritmo come facciamo ad aumentare la copertura dei post? Cercando di aumentare le interazioni dei nostri post (in questo modo, come già accennato, l’algoritmo ci premia e farà vedere il nostro contenuto a più persone), creando post di argomenti generali, usando hashtag molto verticali e di nicchia, inserire nei post la call to action che richiede la condivisione ed infine cercare di pubblicare negli orari nei quali la nostra community risulta più attiva su Instagram.
  • IMPRESSION > Si riferisce al numero di volte in cui i nostri contenuti sono stati visti. Le impression saranno sempre maggiori rispetto alla copertura, in quanto una persona può vedere lo stesso post più volte e di conseguenza verrà conteggiato una sola volta nella copertura, mentre verrà conteggiato più volte nelle impression. La “frequenza di visibilità” è il dato che ci indica la frequenza con cui i nostri follower vedono i nostri contenuti.

 

Nelle Stories, i due dati più importanti sono l’OPEN RATE, ovvero il numero di persone in % che hanno iniziato a guardare la nostra storia e il “COMPLETION RATE”, ovvero la percentuale di completamento, quante persone sono arrivate fino alla fine della storia. Questo dato ci aiuta a capire se stiamo comunicando bene e se le nostre storie suscitano interesse o meno nella nostra community.

 

Avendo appreso come funziona la base dell’algoritmo di Instagram e quali sono le principali metriche, nel prossimo articolo andremo a parlare del piano editoriale e di come strutturarlo al meglio.