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IL MANAGEMENT DELLE IMPRESE TURISTICHE E I CASI DI STUDIO PER LA FORMAZIONE MANAGERIALE

di Ettore Ruggiero

“Management delle imprese turistiche, L’innovazione nelle realtà locali” è un manuale recentemente pubblicato dall’editore F.Angeli. 

Al centro, la gestione delle imprese turistiche e dei “turismi” che caratterizzano il mercato contemporaneo. E’ dedicato a tutti coloro che intendono studiare per innovare il settore turistico: studenti universitari, docenti di Istituti superiori ed Università, imprenditori e dirigenti, partecipanti a corsi di alta specializzazione e formazione manageriale.

“La via dell’imparare è lunga se si va per regole, breve ed efficace se si procede per esempi”, diceva Seneca. Per questo la gestione delle imprese turistiche, viene raccontata attraverso 14 casi di studio  riguardanti le diverse tipologie d’impresa, i rispettivi mercati di riferimento, le sfide imprenditoriali e manageriali, le tendenze della domanda di un fenomeno, il turismo, settore industriale evoluto tra sostenibilità ed innovazione, non solo digitale.

La metodologia dei casi nella didattica per la formazione manageriale, concorrere alla crescita di alcune competenze trasversali che caratterizzano la qualità di un manager: inquadrare e risolvere problemi, pensare e comunicare efficacemente, avere capacità di scrittura, partecipare attivamente ad una comunità d’apprendimento, conoscere una materia in modo interdisciplinare. 

La scelta praticata dagli autori è stata quella di affrontare temi chiave del management del turismo contemporaneo, di favorire la conoscenza delle problematiche e delle specificità delle diverse imprese del settore, privilegiando attività di p.m.i. fortemente radicate in contesti locali. 

Ma cos’è un caso ? Quali caratteristiche e l’efficacia di tale metodologia didattica ? Il caso aziendale racconta, nel modo più obiettivo e meticoloso possibile, eventi o problemi reali (o realistici). A differenza di altri format (presentazioni aziendali, resoconti, articoli), poiché è redatto per fini didattici, descrive una situazione concreta tratta dalla realtà della vita professionale, per proporre una diagnosi o una decisione (o entrambe), che richiede, per essere affrontata, l’informazione e la formazione in una particolare area di conoscenza o azione.                  Si presenta come una situazione che, salvo eventuali informazioni aggiuntive da ricercare (talvolta volutamente omesse nella scrittura), presenta con una certa completezza tutti i dati disponibili. 

  • E così dal punto di vista didattico può avere differenti obiettivi:
  • spiegare perché un’innovazione ha funzionato o non ha funzionato;
  • offrire elementi rilevanti nel presente e nel futuro, con il vantaggio del “senno di poi”;
  • illustrare la complessità di una situazione portando a riconoscere più di un fattore che concorre ad essa;
  • mostrare l’influenza su un problema di soggetti interni ed esterni al contesto aziendale; 
  • far apprezzare l’influenza del fattore tempo, come risorsa critica nelle attività di management ed in particolare nei processi decisionali; 
  • consentire di conoscere buone pratiche e mettere in grado di applicarle in situazioni/aree di business; 
  • favorire la valutazione di alternative non praticate nel contesto decritto; 
  • presentare le informazioni in un’ampia varietà di modi e fonti, facilitando competenze di ricerca ed analisi; 
  • proporre elementi utili allo sviluppo del pensiero critico e del pensiero laterale, sviluppando la creatività e la formulazione di idee innovative. 

 

Il libro  si compone di due parti ben distinte.  Nella prima,  formata da tre capitoli,  dopo un approfondimento teorico riguardante alcune componenti dello scenario del sistema turismo – la domanda e la destinazione ( 1° capitolo) – , si affronta il  tema del metodo di studio dei casi nell’ambito della formazione manageriale ( 2° capitolo), lato docente e lato studente. Il terzo capitolo è dedicato al tema delle competenze strategiche in ambito turistico, focalizzando  l’attenzione sui principali profili professionali presenti e richiesti da un mercato in continua evoluzione. 

Il quarto capitolo costituisce, l’ introduzione ai casi di studio che raccontano di quattordici tipologie di organizzazioni presenti nei diversi sistemi turistici ….  e relative aree di business: Hotel città-Centro congressi; Masseria/Relais; Villaggio turistico; Struttura di ospitalità diffusa nel borgo; Network di affitti brevi; Stabilimento balneare; Terme; Museo;  Azienda di servizi per la mobilità; Azienda di servizi attrazione turistica; Tour operator; Azienda del settore MICE;  Start up di servizi al turismo; Azienda agrituristica – Bioresort).

I capitoli successivi, dedicati a 14 casi, completano il testo e favoriscono la conoscenza di storie d’impresa e di imprenditori che hanno costruito realtà interessanti  per il mercato e per il sistema locale. 

I casi sono classificati in base a temi/parole chiave, ovvero argomenti su cui consentire l’analisi, la definizione di problemi, proposte di soluzioni, valutazioni e temi di discussione. Le parole chiave utilizzati per “schedare” i casi e renderli fruibili per la didattica in linea di massima sono quelle relative ai temi di management più attuali :
Ogni caso di studio ha un tema prevalente e  due/tre parole chiave, tra quelle qui elencate: –  strategie di marketing –  innovazione di prodotto –  destagionalizzazione –  accessibilità/tourism for all –  internazionalizzazione –  digital marketing –  destination management –  sostenibilità –  processi e strutture organizzative –  qualità dei servizi e risorse umane –  modello di erogazione dei servizi –  innovazione ed uso dell’ ICT –  collaborazione pubblico-privato –  analisi di bilancio –  revenue management –  gestione –  reti d’impresa.

E’ possibile anche apprezzate il  tratto unitario che costituisce il maggior fattore di successo dei casi di studio selezionati: l’operare a livello locale con un orientamento all’innovazione, alla sostenibilità ed ai mercati internazionali. Le piccole dimensioni, il localismo, non vogliono dire non poter competere.  

Le case history dimostrano viceversa che è possibile essere presenti sui mercati – anche internazionali –  e poter esprimere un management all’altezza delle stimolanti sfide che le imprese turistiche sono chiamate ad affrontare.

 

Gli autori:

Vito Roberto Santamato

Insegna Economia e gestione delle imprese di servizi turistici ed è il coordinatore nella Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari del corso di Laurea Magistrale in “Progettazione e Management dei sistemi turistici e culturali”. E’ interessato, da molti anni, alle tematiche riguardanti il management delle imprese di servizi ed in particolare di quelle di servizi turistici. E’ stato tra i fondatori e,lungamente, Presidente del Consiglio di Amministrazione dello spin-off universitario “Exiteam”.

Ettore Ruggiero

E’ laureato in Filosofia ed in “Progettazione e management dei sistemi turistici e culturali”. Guida

turistica per passione, da oltre trent’anni si occupa di management delle pmi e start up nel settore dei servizi. Dirige Nextwork, società cooperativa di servizi per il turismo esperienziale. 

E’ formatore e consulente di direzione per imprese ed enti locali sui temi di management del turismo e di sviluppo locale. E’ Consigliere di Manageritalia Puglia Basilicata e Calabria.