Email Marketing

EMAIL MARKETING VINCENTE

di Fabio Riva

L’email marketing, come già discusso in articoli precedenti, è uno strumento indispensabile per chi vuole fare marketing, indipendentemente dal settore di riferimento.
Come già accennato infatti, a differenza dei social network, dove “prendiamo in prestito” le persone attraverso le piattaforme stesse, l’email marketing ci permette di creare un nostro database di contatti (di cui abbiamo ricevuto il consenso), a cui inviare comunicazione ricorrenti.
La facilità e velocità con cui al giorno d’oggi è possibile creare ed inviare mail ha però portato ad un utilizzo indiscriminato di messaggi, che ogni giorno intasano i nostri account di posta elettronica.
Così facendo questo strumento molto importante rischia di perdere di efficacia, portando alla creazione di mail che molto spesso vengono cestinate senza neanche essere aperte.
Per questo è molto importante creare delle mail di qualità, che invogliano i clienti ad aprirle e poi a leggerle.
In questo articolo cerco quindi di dare qualche suggerimento per creare mail performanti e vincenti.


PRIMA DELL’APERTURA

Il primo step, la prima cosa che guardiamo in assoluto per valutare se la mail è affidabile è il nome del mittente.
Il mittente, infatti, qualifica chi ha inviato il messaggio e dichiara a chi appartiene la comunicazione. Per questo motivo, è necessario che sia riconoscibile e non generico, curato nella forma e senza errori ortografici.
In una campagna di email marketing, il mittente deve avere un’identità chiara, magari basandosi sul rapporto che l’azienda potrebbe avere con l’utente.
A volte è indicato inserire il nome dell’azienda per dare una comunicazione più formale, mentre altre volte è meglio inserire un nome di persona, a cui è associato il nome aziendale, per avere un rapporto più diretto e confidenziale. Questo dipende ovviamente dalla tipologia di realtà aziendale e come abbiamo già visto, dalla “brand identity” e dal “tone of voice” che si vuole avere.

Altro aspetto fondamentale è il testo che decidiamo di inserire nell’oggetto della mail.
L’oggetto delle email ne anticipa infatti il contenuto. Al crescere del numero di messaggi che riceviamo quotidianamente nella casella di posta, cresce l’impatto dell’oggetto nel determinare il successo delle email.

Se riusciamo a rendere l’oggetto accattivante e interessante allora le persone leggeranno le mail, altrimenti finiranno direttamente nel cestino. Pensate a quante mail pubblicitarie vi arrivano ogni giorno… molto spesso l’apertura o meno della mail dipende proprio dall’oggetto.

Un oggetto scritto bene deve:
anticipare il contenuto dell’email senza rimanere generico ma cercando di far capire subito di cosa si parlerà nella mail.
incuriosire e invitare ad aprire la mail con un messaggio accattivante ed attrattivo.


Altro elemento che è possibile inserire e che può aiutare nella scelta dell’apertura della mail è il “preheader”, un elemento che viene inserito dopo l’oggetto ed è quindi visibile nell’anteprima della mail.
Può chiarire l’oggetto e dare qualche informazione ulteriore sul contenuto della mail.


DOPO L’APERTURA

Giunti a questo punto, il nostro contatto che ha ricevuto la mail ha deciso se aprirla o meno, ma il gioco non si ferma qua! Perché una volta aperta la mail in pochi secondi la persona valuterà se leggerla o chiuderla. E qui ci sono molti aspetti che entrano in gioco… la lunghezza, la presenza o meno di immagini, ecc. ma andiamo per gradi.

La prima parte della mail, una volta aperta è quella che deve catturare l’attenzione, attraverso un’immagine accattivante e/o un titolo esplicativo che invoglia a continuare nella lettura e non uscire subito dalla mail.
In questa “sezione” che chiamiamo Header, dobbiamo essere in grado di introdurre tutto quello che vogliamo comunicare, dare un’anteprima di ciò che le persone leggeranno nel prosieguo della mail.
Nell’header è importante inserire anche una call to action, in quanto la maggior parte delle persone clicca sul primo link che vede. Dobbiamo scegliere quindi con molta attenzione la strategia che vogliamo mettere in atto e cosa linkare quindi nel primo pulsante visibile. Dobbiamo quindi studiare il “percorso cliente” che vogliamo che le persone seguano una volta letta la nostra mail.

Ma anche il corpo della mail gioca il suo ruolo chiave. Immagina di leggere una mail di solo testo, senza spazi e a capo, probabilmente dopo qualche riga smetterai di leggere perchè ti è passata la voglia oppure perchè non riesci più a seguire il filo logico del discorso.
Ecco, questo è il classico esempio di mail che non funzionano.
Per rendere una mail efficace, dobbiamo comunicare in modo immediato e strutturare il contenuto in modo da renderlo facile sia da leggere che da capire.
Dividiamo quindi il testo in sottotitoli e paragrafi, poi inseriamo il testo sottostante con spazi, a capo e magari elenchi puntati, cerchiamo di rendere la lettura il più lineare e facile possibile. Anche inserire alcuni testi in grassetto può facilitare la lettura, andando ad evidenziare ad esempio parole chiave importanti.

Altro elemento della mail da non sottovalutare è il footer, la sezione posta al termine della mail, dove vengono inseriti solitamente anche informazioni legali sull’azienda, i contatti, ecc.
Ma nel footer è possibile inserire molto di più! Come ad esempio i link per i nostri canali social, che permettono di incoraggiare la condivisione istantanea dei contenuti, nonché aumentare la visibilità della propria presenza online.
Nel footer è possibile inoltre aggiungere ulteriori loghi, un motto aziendale od una frase rappresentativa. Da non dimenticare assolutamente il link alla privacy e il pulsante che permette alle persone che non vogliono più leggere le nostre mail di disiscriversi.


QUANDO E QUANTO?

Tra i tanti fattori che possono determinare il successo o meno di una newsletter c’è anche il momento dell’invio, partendo però dal presupposto che non è possibile stabilire un giorno ed un orario migliore assoluto in cui far partire le nostre mail. Possiamo tuttavia fare delle analisi delle aperture, capire quando il nostro pubblico è più propenso ad aprire le mail. Al giorno d’oggi ci sono dei sistemi di newsletter che consentono di inviare la newsletter ad orari diversi per ogni singola persona, in base al comportamento passato.

In merito alla frequenza, come per i social, molto spesso viene rivolta la domanda “quante volte devo pubblicare?”.
Anche qui, come già detto in altri contesti, non esiste il numero perfetto, in quanto dipende da una miriade di fattori, tra cui la nostra capacità di produzione delle mail, la tipologia della mail, il target di pubblico, ecc. La regola però base è non esagerare! Se inviamo una mail tutti i giorni, con molta probabilità avremo tassi di disiscrizione molto elevati se non diverse segnalazioni come spam. Si, quando le persone si sentono molto pressate dalle nostre comunicazioni, non vanno in fondo alla mail e cliccano su disiscriviti, ma ci segnalano direttamente come spam, cosa che a lungo andare (e non così lungo) può provocarci dei grossi problemi.