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CORSICA, LA BALAGNE

di Antonio Tabarrini

Ricordo, oltre 35 anni fa, la mia prima volta in Corsica. Allora come oggi era l’isola meno conosciuta del nostro Mediterraneo, la meno sponsorizzata, la meno evocata. Eppure uno dei nostri attori più iconici in assoluto, Paolo Villaggio le riconosceva, durante i suoi giri in barca, l’attestato di isola più bella tra le tante del nostro mare di casa. Tutti abbiamo intavolato con gli amici, nelle fredde serate invernali trascorse in casa, un argomento immancabile. Dove andremo la prossima estate? A questa intramontabile domanda raramente gli amici, dando forma ai propri desideri, profetizzavano l’antica Kalliste oggi Corsica. 

Eppure la Corsica appare come un diamante grezzo incastonato tra mare e montagna e non smette mai di offrire spettacoli naturali mozzafiato. Sia che la si visiti per un semplice soggiorno balneare, sia la si attraversi con una moto o che si intraprenda un cammino lungo la famosissima e impegnativa Grande Randonnée o GR20. Una rete di sentieri escursionistici a lunga percorrenza che attraversano la Corsica da nord-ovest a sud-est per circa 170 km con 11000 metri di dislivello. Ma non voglio parlare di questa incredibile esperienza. Voglio portarvi in una delle regioni più belle e iconiche di questa spettacolare isola. 

Infatti dopo numerose vacanze in differenti zone dell’isola ho spontaneamente adottato un territorio. La Balagne.  

Nonostante gli italiani siano presenti soprattutto nella parte sud est dell’isola e in particolare nei pressi di Porto Vecchio e Bonifacio, ho scelto di raccontare questa porzione di territorio che si trova a nord ovest stretta tra le cittadine di Ile Rousse e Calvi.

Poche ore di traghetto e come d’incanto ecco apparire la porta d’ingresso della Balagna, Ile Rousse. 

Ile Rousse è il luogo più chic di tutta la Corsica. Elton Jonh, Jean Paul Gaultier e Jean Paul Belmondo possiedono splendide residenze estive proprio qui. Per questo motivo la città è diventata la Saint-Tropez della Corsica, famosa e frequentata soprattutto nei mesi estivi. 

Questo antico villaggio di pescatori deve il suo nome al colore del granito che compone Ile de la Pietra, un’isoletta collegata alla città da una strada rialzata, uno dei luoghi più romantici per una passeggiata al tramonto. L’Ile-Rousse è famosa per la spiaggia incantevole proprio nel cuore della città, per la sua delicata e tranquilla atmosfera, per le piazzette ombreggiate e il lungomare. 

Storicamente è nel 1758 che l’Île-Rousse entra nella storia della Corsica grazie a “U Babbù”, Pascal Paoli (il padre della patria Corsa nella coscienza popolare) che trasformò questa piccola stazione commerciale in una città fortificata attorno a un porto, per indebolire l’attività genovese delle vicine Algajola e Calvi. L’Île-Rousse che conoscete è appena nata.

Ile Rousse è la città vecchia, qui potrete passeggiare sull’antico ciottolato attraverso strade dai nomi evocativi come Pascal Paoli e Napoleone. Avrete modo di ammirare alcune case di ispirazione fiorentina assolutamente straordinarie. Potrete raggiungere le alture del centro e visitare La chiesa di Notre Dame de la Miséricorde, originariamente costruita in Rue Notre Dame che confina con un ex convento francescano. Ma il luogo della socializzazione della comunità è la Place Paoli. Qui molti abitanti della città si ritrovano per praticare il loro sport preferito, le bocce e al centro della piazza si trova il busto del fondatore della città, Pascal Paoli, che siede orgogliosamente all’ombra di gigantesche palme. 

La piccola cittadina continuerà a stupirvi con il suo mercato settimanale coperto simile ad un antico tempio greco e riconosciuto monumento storico dal 1993. Lì potremo condividere con i vari espositori la genuinità e l’autenticità dei prodotti corsi. Infine potremo passeggiare per il lungomare Marinella per poter ammirare le spiagge della cittadina, la statua della Sirena di bronzo e la Torre Genovese dello Scalo del XVI secolo.

Ma ciò che non dimenticherete più di questa piccola porzione di territorio sono le sue bellissime spiagge.

C’è un modo del tutto speciale per visitarle. Con “U Trinichellu” potrete spostarvi comodamente da una spiaggia all’altra servendovi di questo affascinante trenino. Una sorta di gondola montata su rotaie, viaggerete su piccoli vagoni da Ile Rousse a Calvi. Un’emozione per gli occhi e per il cuore.

Ecco le spiagge che non vorrete perdere per nulla al mondo e che vi restituiranno sentimenti di amore per la natura e per l’incontaminata bellezza di cui godono questi luoghi.

La spiaggia di Bodri, sabbia bianca, acque turchesi in un ambiente meraviglioso. La spiaggia di Ghjunchitu, selvaggia e ideale anche per chi ama fare snorkeling. Punta Spano, un piccolo angolo di paradiso che alterna scogli a calette con sabbia avvolgente. Un luogo indimenticabile dove poter trascorrere il ferragosto ammirando il tramonto e brindando con un bicchiere di Vermentinu di Patrimonio. Vi faranno compagnia in lontananza al di la della baia i tradizionali fuochi di Calvi. Uno spettacolo emozionante e indimenticabile da condividere esclusivamente con gli affetti della vita. La spiaggia di Santa Restituta, una magnifica insenatura di sabbia bianca. La spiaggia di Marina di Sant’Ambroggio dalle acque cristalline che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche o maldiviane. Meritano per caratteristica incontaminata dell’arenile e della trasparenza del suo mare le spiagge di Algajola, Lozari, Ostriconi, Arinella e dell’Argentella

Se poi voltate le spalle al mare e alle sue spiagge di sabbia fine, per non farvi mancare nulla e non lasciare alle vostre emozioni nulla di intentato questo angolo di Corsica vi mostrerà un altro aspetto della sua identità culturale molto forte. Le montagne della Balagne più segreta. Questa identità porta i nomi di Ghjunsani, Bonifato e Falasorma. Riserve naturali, boschi e fiumi vi faranno dimenticare per un momento la circostanza più che casuale di essere su un’isola.

Fra le tante esperienze suggerisco di attraversare il passo di Marsulinu, in direzione della Falasorma. Scoprirete magnifici siti naturali come il fiume Fango, l’ingresso della Riserva Naturale di ScandolaManso all’ombra di eucalipti, lecci e il Monte Cinto con le sue vette innevate. Questi luoghi respirano la storia dei pastori Niolu che li hanno plasmati al ritmo della transumanza, a muntagnera. 

Tornando sul mare verso ovest arriviamo a Calvi che geograficamente è l’ultima ma più famosa località della regione. La purezza delle sue acque, la ricchezza del suo patrimonio e della sua storia vi presentano Calvi come un gioiello nell’isola della bellezza. 

Già arrivando, non si può non notare lo spettacolo offerto dalla sua maestosa cittadella genovese. Come uno scrigno incastonato sull’acqua, si affaccia sui massicci innevati del Monte Grossu, che riflettono l’ombra sul mare. Passeggiando per le stradine della città, vi attendono enogastronomie, negozi di design, terrazze di ristoranti sotto la protezione di Santa Maria. Ogni cosa vi promette incontri originalissimi e indimenticabili!

Ai piedi dell’imponente edificio genovese, le barche dei pescatori e dei diportisti ormeggiano nel variopinto porto turistico. Il tutto delimitato da una pineta, che si può percorrere su una passerella in legno. Dopo una nuotata e un bagno di sole, questa oasi verde vi offrirà un punto d’ombra rinfrescante.

Da vedere, la Revellata, un tratto di costa con le sue imponenti rocce, il suo faro e le sue spiagge nascoste. Poi, sulle alture della collina, si arriva al luogo preferito dagli abitanti, Notre Dame de la Serra, un luogo di culto e di pellegrinaggio. 

La fama di Calvi è anche strettamente legata a quella di personaggi illustri come Cristoforo Colombo, l’ammiraglio Nelson e il principe Yusupov. Perfino Napoleone Bonaparte intreccia la storia della città. Calvi fu l’ultimo scalo in Corsica dove i Bonaparte, costretti a lasciare Ajaccio, si rifugiarono nel giugno 1793, prima del loro esilio. Insomma gli ingredienti per fare una vacanza eccezionale in Balagne ci sono tutti! Bona festa!